Stadio insicuro, Di Primio condannato a pagare mille euro
CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio è stato condannato a 1.000 euro di ammenda per “omessa richiesta del certificato antincendio” per lo stadio Angelini. Ieri la decisione del giudice Andrea Di...
CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio è stato condannato a 1.000 euro di ammenda per “omessa richiesta del certificato antincendio” per lo stadio Angelini. Ieri la decisione del giudice Andrea Di Berardino, nonostante l’accusa per il primo cittadino, avesse chiesto l’assoluzione.
L’inchiesta e il rinvio a giudizio nascono dalla denuncia dell’ex comandante provinciale dei vigili del fuoco Vincenzo Palano che in un sopralluogo allo stadio aveva certificato che l’impianto non era a norma. Non è d’accordo il sindaco, difeso dall’avvocatessa Maria Laura Paolini, che comunque ha detto di voler leggere le motivazioni della sentenza per un eventuale appello.
Secondo il primo cittadino il certificato prevenzione incendi lo stadio ce l’aveva. Il Comune aveva l’obbligo soltanto di presentare la Scia (segnalazione certificato inizio attività) per un rinnovo dell’attestazione anticendi essendo lo stadio Angelini un piccolo impianto con un numero di posti al di sotto dei 2mila.
«Del resto lo stesso vigile del fuoco, chiamato a testimoniare», ha puntualizzato Di Primio, «ha confermato che la segnalazione era stata fatta».
La materia è regolamentata da un decreto legge del 2011 andato in vigore nel 2012 che prevede il rinnovo del certificato antincendio solo per un certo tipo di impianti e la Scia per impianti più piccoli. Il sopralluogo venne fatto a maggio del 2012 e la Scia presentata dal dirigente del Comune nel settembre seguente. Ora si devono leggere le motivazioni del giudice per capire se l’Angelini avesse bisogno del certificato anticendi oppure solo della Scia. E in questa ipotesi se comunque i documenti fossero in regola.

