Stadio, prove di intesa tra il Chieti e Di Primio
Dopo lo scontro, sopralluogo all’Angelini tra campo rovinato e sottopasso allagato Il sindaco: interverremo per sistemare l’erba. Vitale: ci sarà un accordo sulle spese
CHIETI. Dopo lo scontro, Chieti calcio e Comune cercano l’accordo sulla gestione dello stadio Angelini. Dopo il duro botta e risposta tra il presidente neroverde Filippo Di Giovanni, nonché consigliere comunale del Pd, e il sindaco Umberto Di Primio, arrivano segnali di apertura. Ieri mattina Paolo Intorbida, dirigente dei lavori pubblici del Comune, ha effettuato un sopralluogo allo stadio insieme a Di Giovanni e al direttore generale del Chieti, Cristian Pollio, per verificare le condizioni dell’Angelini (il sottopasso resta allagato) e capire cosa fare per ripristinare il manto erboso, ridotto a pezzi. Tra le ipotesi al vaglio, c’è quella di una divisione delle spese tra Chieti e Comune per interventi urgenti sul terreno di gioco, in modo da renderlo praticabile per la seconda parte di campionato. Lunedì ci sarà un altro incontro in Comune tra la società e Intorbida per definire il calendario e le modalità degli interventi da fare. «Il Comune interverrà per ripristinare il manto erboso», dice il sindaco Di Primio. «Per il contratto di fascia B, la società era obbligata a fare lavori di manutenzione sul manto erboso. Mi risulta che questi lavori non siano stati fatti bene, quindi adesso dobbiamo intervenire. La società ha commesso un grave errore nel creare una polemica inutile perché mai al Comune era stato segnalato il problema». Segnali distensivi arrivano anche da Di Giovanni. «L’incontro con Intorbida è stato fruttuoso», dice il presidente del Chieti. «Auspico che il Comune faccia la sua parte. Noi siamo disposti a fare la nostra». «La disponibilità del sindaco mi fa piacere», aggiunge il dg Pollio, «e me l’aspettavo perché Di Primio è tifoso del Chieti. Non c’è nessuna strumentalizzazione perché le mie idee politiche e quelle del dirigente Di Iorio sono diverse da quelle di Di Giovanni». Sull’argomento interviene anche Emiliano Vitale, consigliere comunale di maggioranza. «Il Chieti continuerà a giocare all’Angelini», dice Vitale. «La società non ha ottemperato a quanto prevede la delibera comunale. Di Giovanni mi ha detto che ha svolto dei lavori extra, che non gli competevano e che non sono stati autorizzati dal Comune. Il suo è stato un attacco politico. Io ho sollecitato l’incontro con Intorbida e le parti hanno concordato una compartecipazione alla spesa dei lavori sul campo che dovrebbe ammontare a 6mila euro».
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