Stadio vietato per quattro tifosi

22 Settembre 2016

Pugno duro della questura: Daspo di tre anni per gli scontri di Vastese-Chieti

VASTO. Quattro Daspo per altrettanti tifosi vastesi. È quanto ha deciso la questura per gli scontri prima e dopo il derby tra Vastese e Chieti. I quattro dovranno restare lontano dai campi di gioco per tre anni. La decisione è stata presa dopo aver esaminato i filmati e le foto scattate dai tifosi biancorossi prima e dopo l’incontro di calcio disputato a Vasto lo scorso 4 settembre. I fotogrammi hanno raccontato il lancia di sassi e bottiglie da parte dei quattro. La sassaiola ha danneggiato tre auto parcheggiate fuori dallo stadio nella zona della curva D’Avalos, una palestra e un blindato della polizia. Anche il presidente della Vastese, Franco Bolami, ha rischiato di riportare danni: un tifoso gli ha lanciato contro una bottiglia. Decisa a riportare la serenità negli stadi contrastando ogni forma di violenza, la questura ha adottato il pugno di ferro. Per il momento non si conoscono i nomi dei tifosi colpiti da Daspo. L’interdizione di tre anni racconta la determinazione dell’autorità di pubblica sicurezza a bandire la violenza dai campi di gioco. I quattro sono i tifosi che avrebbero avuto i comportamenti più pericolosi. Durante Vastese-Chieti pare che fossero una cinquantina i supporter agitati e tenuti a bada da polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, i quali sono intervenuti anche a fine partita per evitare che venissero in contatto le due tifoserie. La rivalità tra i supporter delle squadre di calcio delle due città è esplosa all’esterno dello stadio Aragona al triplice fischio dell’arbitro: per una decina di minuti sono volate alcune bombe carta, sassi e bottiglie di vetro. Lievi ferite ad una mano per un carabiniere, medicato in ospedale, e leggere contusioni per due poliziotti. «I responsabili di quanto accaduto saranno identificati e denunciati», aveva annunciato la questura. E ora arriva il provvedimento. L’identificazione è stata favorita dagli impianti di videosorveglianza che il Comune, subito dopo la promozione in serie D, ha fatto installare intorno allo stadio. (p.c.)

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