Staff del sindaco, ecco il quinto componente

14 Giugno 2020

Vasto. Menna sceglie Bolognese jr al posto del dimissionario Pollutri. FdI: «Uno schiaffo alla città»

VASTO. Lo staff del sindaco Francesco Menna si arricchisce di un nuovo collaboratore. Si tratta di Roberto Bolognese, classe 1978, figlio di Giovanni, ex vice sindaco durante l’amministrazione di centrodestra di Giuseppe Tagliente. La nomina termina con la cessazione del mandato elettorale del primo cittadino che, a distanza di un anno dalle elezioni comunali, ha deciso di completare il suo staff con un’assunzione part time (18 ore settimanali), andando quindi a riempire la casella che era rimasta vuota dopo le dimissioni di Angelo Pollutri. Con l’incarico affidato a Bolognese salgono a cinque i componenti dello staff del primo cittadino.
Il provvedimento, pubblicato all’albo pretorio, non è passato inosservato e ha dato la stura alle polemiche. «Con tutto quello che c’è da fare per la città e con tutti i problemi di cittadini, esercenti, aziende, partite Iva alle quali l’amministrazione comunale non ha dato manco mezza risposta economica con agevolazioni, e in piena stagione estiva il sindaco pensa ad assumere, ad un anno dal voto, ancora una persona nel suo staff, arrivando a ben cinque dipendenti che dovrebbero gestire la sua segreteria», commenta Marco Di Michele Marisi, segretario cittadino di Fratelli d’Italia, «è uno schiaffo alla comunità di Vasto. Non convincono le ragioni addotte per giustificare quella che sembra essere una squallida operazione elettorale in stile ben peggiore della prima Repubblica. In questi quattro anni di amministrazione Menna si è occupato principalmente del suo staff e della sua giunta, con continui cambi e ricambi di persone, senza mai preoccuparsi di amministrare la città, che ha invece bisogno di un gran lavoro. A un anno dalle elezioni, un’ennesima assunzione in segreteria, mentre Vasto attende ancora misure economiche importanti per affrontare la ripartenza post emergenza Covid-19, è la dimostrazione che l’unica preoccupazione di Menna è la ricerca del consenso e, quando non riesce, scarica le colpe sulla Regione, come un disco rotto», conclude Marisi.
Nei giorni scorsi era stato l’incarico gratuito a Maurizio Franceschini, ex dipendente dell’Agenzia delle entrate, già distaccato nel Comune dal 1° giugno 2018 e ora in pensione, a scatenare la reazione di Alessandro D’Elisa (gruppo misto). Il consigliere comunale ha chiesto il ritiro della delibera e la valorizzazione delle professionalità all’interno dell’ente. (a.b.)
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