Stalker ai domiciliari in ospedale

30 Luglio 2017

Il 50enne ha fatto lo sciopero della fame: ricoverato a Termoli

VASTO . Ha lasciato il carcere di Vasto ed è ricoverato all’ospedale di Termoli in regime di custodia domiciliare D.M., 50 anni, arrestato per stalking il 3 luglio scorso. Dal giorno dell’arresto, per protesta, ha iniziato lo sciopero della fame dimagrendo 17 chili. Il difensore Arnaldo Tascione, temendo per la sua vita, ha chiesto e ottenuto dal giudice Caterina Sallusti gli arresti domiciliari. Viste le condizioni fortemente debilitate dell’uomo, è stato ricoverato in ospedale. Non sono state solo le minacce agli assistenti sociali del Comune a portarlo in carcere. L’uomo è accusato di stalking nei confronti di una donna che ha respinto le sue avances. Secondo la polizia avrebbe iniziato a nutrire un vero e proprio interesse nei confronti di una vastese. «A febbraio la signora ha iniziato a ricevere pressanti avances via sms, Messanger e con video musicali. L’interesse non corrisposto ha generato in lui una vera e propria ossessione. D.M. è arrivato a minacciare di morte la donna e la sua famiglia, e anche il figlio minorenne di lei», è la ricostruzione della polizia.
Nel frattempo D.M., per altre ragioni di carattere personale, è entrato in contatto con i Servizi sociali del Comune. Convinto erroneamente che fossero la causa delle sue vicissitudini familiari, a giugno ha raggiunto gli uffici e ha minacciato gli operatori, danneggiando la struttura e imbrattando mura e documenti con salsa di pomodoro. L’escalation violenta del molisano ha avuto un picco a inizio luglio quando ha indirizzato alla donna che lo rifiutava un pesante messaggio minatorio invitandola a non stare in mezzo alla gente perché altri avrebbero potuto essere coinvolti dal suo progetto omicida. La donna, spaventata, ha sporto denuncia in commissariato. Dagli accertamenti dell’Anticrimine sono emersi particolari che hanno spinto i giudici a disporre l’arresto. (p.c.)