Stalkerizza la ex anche dal carcere

11 Luglio 2023

Il 57enne di Castel Frentano riesce a inviare una lettera alla donna che perseguita

CASTEL FRENTANO. Dal carcere fa recapitare una lettera alla vittima delle sue molestie. Neanche da dietro le sbarre avrebbe smesso di perseguitare una 40enne di Castel Frentano, con cui in passato aveva avuto una relazione. Marcello Mastrangelo, 57 anni, di Castel Frentano, sarà giudicato con rito abbreviato per il reato di stalking. L’uomo è attualmente sottoposto a custodia cautelare in carcere nell’istituto di massima sicurezza di Lanciano, da dove, tuttavia, sarebbe riuscito a inviare la lettera alla sua ex. Il documento è allegato al fascicolo del procedimento penale che ieri, davanti al gup del tribunale di Lanciano Giovanni Nappi, ha visto l’ammissione al rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena, per l’imputato (il pm Serena Rossi aveva chiesto il giudizio immediato), condizionato all’ascolto di un test come richiesto dal difensore del 57enne, l’avvocato Silvio Rustignoli.
L’udienza è fissata al prossimo 16 ottobre, successivamente sarà fissata la discussione. A Mastrangelo sono contestati 15 capi d’imputazione: messaggi telefonici con minacce, tra cui la foto di una pistola, pedinamenti anche in auto, appostamenti. È arrivato perfino a inviare al padre della donna le foto della figlia in atteggiamenti intimi e si è presentato sul posto di lavoro del marito di lei per parlargli. Prima di finire in carcere, lo scorso marzo, il 57enne ha violato prima il divieto di avvicinamento alla ex e poi è evaso dagli arresti domiciliari, sempre al fine di continuare a perseguitare la donna. Neanche il carcere sembra riesca a farlo desistere dal suo scopo.
«Dopo circa un mese, un mese e mezzo che l’imputato era dentro, la mia assistita si è vista recapitare una sua lettera direttamente dal carcere», spiega il legale di parte civile, l’avvocato Michele Marchesani del foro di Vasto, «è inconcepibile che un detenuto in attesa di giudizio per stalking possa scrivere direttamente alla vittima, per giunta da un carcere di massima sicurezza. Quando è arrivata la busta, siamo andati subito alla stazione dei carabinieri di Castel Frentano. Ma la mia cliente è andata in tilt, il gesto ha vanificato mesi di terapia: se continua a molestarla da dietro le sbarre», si chiede l’avvocato, «cosa farà una volta uscito?».
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