Stalking, dopo 5 mesi nuovo arresto

23 Dicembre 2023

Continua a perseguitare l’ex compagna: un 57enne di Casoli finisce ai domiciliari

CASOLI. A cinque mesi dall’uscita dal carcere, è scattato un nuovo arresto per Berardino Di Crescenzo, 57 anni di Casoli, più volte denunciato all’autorità giudiziaria e destinatario di provvedimenti cautelari per stalking: è finito di nuovo agli arresti domiciliari per atti persecutori nei confronti della ex compagna, Sandra Bianco, 50enne di Orsogna (la vicenda era finita anche alla ribalta nazionale nel programma tv “Le Iene”). Martedì scorso la polizia di Lanciano ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip di Lanciano Massimo Canosa su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. Secondo le accuse Di Berardino, uscito dal carcere a luglio (dove scontava una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione; per i suoi pregressi è inoltre destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale), avrebbe cominciato nuovamente a tenere comportamenti persecutori nei confronti della Bianco, con la quale aveva avuto una relazione di pochi mesi: si sarebbe appostato con l’auto vicino a casa della donna e recato nel discount a Piazzano di Atessa dove lei lavora, girando tra gli scaffali senza fare acquisti. A fine settembre inoltre avrebbe minacciato con un bastone un amico della Bianco, D.D.A., per poi spaccargli il finestrino dell’auto rivolgendo una minaccia alla ex compagna. Per questo episodio il 57enne è accusato anche di minaccia e danneggiamento. Ieri, nel tribunale di Lanciano, c’è stato l’interrogatorio di garanzia. Di Crescenzo, assistito dall’avvocato Pasquale Piscopo, ha respinto le accuse, asserendo tra l’altro di non sapere che la Bianco lavorasse in quel supermercato e di non volere più guai con la giustizia. Il difensore ha chiesto una misura cautelare più tenue, l’obbligo di dimora o il divieto di avvicinamento. La procura chiede gli arresti domiciliari con l’uso del braccialetto elettronico. Il giudice si è riservato la decisione.
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA.