Stalking, il ristoratore torna libero

21 Luglio 2014

Atti persecutori alla sua «ex», accolta l’istanza di scarcerazione

LANCIANO. É tornato in libertà Carlo Nereo, il ristoratore di 39 anni arrestato per stalking ai danni della ex compagna e per questo sotto processo. É stato scarcerato venerdì, dopo che il giudice Francesco Marino ha accolto la nuova istanza presentata dal difensore, l'avvocato Giacomo Nicolucci. «In base alle risultanze positive emerse nel corso della prima udienza, ho riformulato l'istanza di scarcerazione», spiega il legale, «e questa volta è stata accolta». Dopo l'arresto, invece, era stata respinta ogni richiesta, anche quella di una misura cautelare alternativa. Il processo a carico di Nereo è iniziato martedì scorso nel tribunale di Lanciano. Per l'accusa l'uomo avrebbe perseguitato con messaggi e telefonate la ex, l’avrebbe pedinata e si sarebbe appostato sotto casa per convincerla a continuare la relazione tra loro, finita nel 2011, di cui era all'oscuro la figlia minorenne di lei. Nel corso della prima udienza la presunta vittima, una donna di 42 anni del Frentano (che si è costituita parte civile, rappresentata dall'avvocato Sandro Sala), ha però ammesso di aver incontrato Nereo fino al marzo 2014, come testimonierebbero alcuni messaggi al cellulare. Il ristoratore e presidente dell'associazione Atlantide, che gestisce l'area verde del Parco Diocleziano, era in carcere dal 9 maggio scorso. A distanza di oltre due mesi è tornato in libertà. Il giudice Marino ha revocato la custodia cautelare in carcere, ma Nereo deve comunque attenersi alle prescrizioni previste dalla legge: divieto di avvicinarsi alla donna e ai luoghi da lei frequentati, e quello di telefonarle o mandarle messaggi al cellulare. (s.so.)

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