Stalking in aumento sulle donne Emily in campo

29 Marzo 2015

SAN SALVO. La cronaca si è occupata negli ultimi giorni di due casi di stalking. In un caso la magistratura ha ordinato addirittura l'allontanamento dall’Abruzzo dell’accusato. I casi di stalking...

SAN SALVO. La cronaca si è occupata negli ultimi giorni di due casi di stalking. In un caso la magistratura ha ordinato addirittura l'allontanamento dall’Abruzzo dell’accusato. I casi di stalking nel Vastese, come nel resto d’Abruzzo, sono in aumento. Non tutti purtroppo vengono denunciati. Così come la violenza domestica viene spesso taciuta e subita fra le mura di casa fino a quando non sfocia in tragedia. La paura di denunciare la violenza è la peggiore nemica.

«È per questo che abbiamo deciso di far sapere a tutte le donne da zero anni a 90 che non sono sole. Noi ci siamo», dice Teresa Di Santo, responsabile del Centro antiviolenza Emily di San Salvo. L’ultimo progetto di Emily è stato portato a scuola. «A scuola per stanare la violenza. Ieri siamo stati anche all’Itet di Lanciano», dice Di Santo. Il programma di educazione e prevenzione è stato messo in campo dall’associazione Emilyabruzzo con il Comune di San Salvo e il Centro antiviolenza dell’Aquila. Il 40% della popolazione femminile e nella maggior parte dei casi gli episodi di maltrattamento non vengono denunciati con conseguenze gravi. Va diffuso il messaggio della denuncia contro la violenza.

Per questo Emily ha deciso di mettere in campo un articolato programma di educazione e prevenzione rivolto ai giovani. «Ma non solo. Emily è a disposizione di tutte. Il centro è pronto a fornire assistenza legale e psicologica. Molte volte si tace per mancanza di aiuto e di denaro o per paura dell’ostracismo. Noi siamo qui per aiutare a combattere la violenza in tutte le sue forme, con la massima discrezione e seguendo insieme alla vittima il percorso che lei stessa sceglie». Il centro antiviolenza è aperto tre giorni a settimana, lunedì, mercoledi e venerdì, dalle 9 alle 11. «Il sindaco Tiziana Magnacca e l’assessore alle politiche sociali, Maria Travaglini, ci danno una grossa mano. È evidente che ogni intervento viene fatto in collaborazione con le forze dell’ordine e un pool di esperti», conclude Di Santo. (p.c.)

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