Stampone: no ai botti di fine anno
L’esponente Udc chiede il rispetto del regolamento ideato dal consigliere Di Paolo
CHIETI. Chieti città senza botti di fine anno. C’è un regolamento comunale che ne vieta la vendita itinerante e l’utilizzo. A ricordarlo è il commissario cittadino dell’Udc Remo Stampone: «Ogni fine anno si ripropone sempre lo stesso problema», dice Stampone, «ma la città di Chieti è stata la prima in Italia a dotarsi dal 2012 di un regolamento comunale che vieta 12 mesi all’anno la vendita itinerante e l’uso dei botti e fuochi pirotecnici. Sono un convinto animalista», continua Stampone, «e ho sempre avuto dei cagnolini. Faccio appello all’umanità e all’intelligenza delle persone perché oltre a risultare pericolosi per l’incolumità delle persone, soprattutto per i più piccoli, sono dannosi per gli animali. Il rumore degli spari provoca terrore e disagio tra gli animali domestici, a maggior ragione per quelli che vivono in strada, maggiormente esposti ai rumori. Ecco perché ripropongo con forza l’appello al rispetto del regolamento al non uso dei botti e dei petardi e sensibilizzo ancora di più tutte le forze di polizia perché facciano rispettare il regolamento». Stampone fa anche una proposta: «Quella di spendere i soldi che sarebbero andati all’acquisto dei botti a favore del canile di Chieti», che soprattutto in inverso vive momenti di grande difficoltà.
L’appello al rispetto del regolamento viene fatto ogni anno in questo periodo anche dal “papà” del regolamento stesso, il consigliere comunale della Lega Marco Di Paolo che nel 2012 si diede molto da fare perché il Comune si dotasse di questo strumento. Riuscì infine ad ottenere quanto chiesto grazie al presidente della commissione sui regolamenti comunali Maurizio Costa. Il regolamento fu il primo in Italia, un merito che venne formalmente riconosciuto alla città di Chieti, tanto è vero che lo strumento venne poi adottato anche da tanti altri comuni. Il regolamento è entrato in vigore nel 2013, da quel momento sono notevolmente diminuiti, se non azzerati, i ricorsi al Pronto soccorso per ferite provocate dai botti.

