Statale 16, il viadotto è un caso: «L’Anas ha cambiato progetto»

Sul sito del ministero c’è ancora la variante interna, ma la società l’ha sostituita con l’ipotesi contestata D’Adamo: si rischia la costruzione della superstrada in una zona pericolosa. E domani c’è il consiglio
VASTO . Un tracciato interno che avrebbe consentito, con una variante alla statale 16, il superamento dell’abitato di Vasto Marina con la riduzione dei tempi di percorrenza e l’incremento della sicurezza della circolazione. Il progetto, sul quale si è già espresso il consiglio comunale nel 2017 e nel 2019, con documenti approvati all’unanimità, figura sul sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti come opera da finanziare con fondi per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, pari ad un importo di 87 milioni di euro.
A rivelare la circostanza è Nicola D’Adamo, direttore del blog “Noi vastesi”, già presidente dell’Assostampa, che alla vigilia dell’assise civica in programma domani alle 15, chiede come mai l’Anas abbia cambiato progetto, proponendo di volta in volta altre soluzioni, tra cui il contestatissimo viadotto lungo il costone orientale che, se realizzato, andrebbe a deturpare in maniera irreversibile il paesaggio, oltre ad interessare una zona soggetta a dissesto idrogeologico.
«Bisogna capire perché l’Anas ha cambiato tracciato proponendo una variante alla statale 16 da far passare sul costone verde sotto il centro storico», attacca D’Adamo, «a mio avviso il Comune, che già in passato ha respinto tale ipotesi, deve porre all’Anas due semplici questioni che non sono di poco conto. Primo: come si fa a proporre una superstrada del genere in una zona ad alto dissesto idrogeologico. Secondo: perché con gli stessi soldi a disposizione (87 milioni di euro, ndc), si vuole fare un’opera completamente diversa da quella che figura nel sito nel ministero e che non raggiunge gli obiettivi». La scheda progettuale a cui si riferisce D’Adamo e che è rintracciabile su sito del ministero parla di “Variante di Vasto”, descrive l’obiettivo da raggiungere e riporta il crono programma e il piano finanziario.
«L’intervento ha la finalità di consentire il superamento dell’abitato di Vasto in variante rispetto alla statale 16, che risulta avere livelli di servizio non più idonei a sopportare i flussi di traffico rilevati», è quanto si legge sul sito del Mit (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Resta da capire perché quel progetto è stato accantonato e sostituito con ipotesi di tracciato altamente impattanti.
Della variante alla statale 16 si tornerà a parlare in consiglio comunale domani alle ore 15. All’attenzione dell’assise civica ci sono sia la mozione presentata dal consigliere comunale Giuseppe Forte il 17 gennaio scorso, sia l’ordine del giorno firmato dal sindaco Francesco Menna e da sette consiglieri comunali di maggioranza il 31 gennaio. In entrambi i documenti si auspica un intervento risolutivo di arretramento della statale 16 «che non abbia alcun impatto sul territorio comunale e, soprattutto, ne preservi la specificità naturale». È probabile che si arrivi ad una proposta congiunta che venga votata all’unanimità da tutte le forze politiche. Nel frattempo la querelle ha superato i confini locali grazie anche ad una petizione on line lanciata sulla piattaforma Change.org., suscitando reazioni contrarie anche nel vicino Molise.

