Statale 16, polemica sul progetto di variante

1 Febbraio 2021

Sul dibattito interviene Pennetta (L’Arcobaleno): «La soluzione migliore è stata votata da 27 Comuni»

VASTO . «Un tracciato interno che da Vasto nord (zona Cotir), arriva fino alla fondovalle Cena, per poi proseguire sulla fondovalle Treste fino alla Statale 650 Trignina». Il Comitato civico L’Arcobaleno interviene nel dibattito che si è riaperto sulla variante alla Statale 16 Adriatica, sposando la proposta dei Comuni dell’interno.
«La nostra posizione è chiara», attacca la presidente del sodalizio, Angela Pennetta, «la soluzione migliore è quella già votata dai consigli comunali di 27 Comuni del medio ed alto vastese. Vasto dovrebbe semplicemente riprendere questa proposta, portarla in consiglio comunale e prospettarla all’Anas». Il riferimento è al tracciato che partendo da Vasto nord (zona Cotir), percorre la fondovalle Sinello fino alla fondovalle Cena, per poi proseguire sulla fondovalle Treste fino alla Statale 650 Trignina. «Questa proposta consentirebbe un vero alleggerimento del traffico sulla Statale 16, lungo la costa adriatica ed uno sviluppo delle aree interne», riprende l’avvocato Pennetta, «ciò consentirebbe a Vasto di diventare il vero capofila di tutti i Comuni del medio ed alto vastese, favorendo il turismo mare-collina-zone interne. I costi sarebbero di gran lunga inferiori rispetto ad altre faraoniche soluzioni, in quanto le strade ci sono già e vanno semplicemente adeguate alle nuove normative. Questa proposta è già stata votata dai consigli comunali di 27 Comuni dell’entroterra», ricorda la responsabile del comitato civico, che si dice assolutamente contraria alla indizione di un referendum proposto da Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina.
«Servirebbe solo ad allungare ulteriormente i tempi», chiosa l’avvocato Pennetta, «quest’opera aspetta già da vent’anni di essere realizzata. Questo è un modo per far recuperare al Comune di Vasto il ruolo di capofila dell’intero territorio». Finora sono tre le ipotesi di variante messe in campo dall’Anas, tutte di grande impatto ambientale per Vasto Marina e ritenute, tra l’altro, scarsamente risolutive dall’amministrazione comunale che ha bocciato quei progetti che prevedevano, in ordine cronologico, la realizzazione di tunnel, poi il viadotto e in seguito un “rilevato stradale” che da Cungarelle (località della costa) passerebbe sotto la Loggia Amblingh, deturpando uno dei paesaggi più belli e panoramici di Vasto.