Statale 16 sotto accusa: sette feriti in un mese

Tre incidenti in quattro giorni nel tratto alla Marina. L’ultimo ieri: un’auto sbanda e finisce nella scarpata. Automobilisti inferociti: cosa si aspetta a intervenire?
VASTO. Scivola sull’asfalto bagnato, sbanda e finisce in una scarpata lungo la Statale 16, alla Marina. È il terzo incidente in quattro giorni, una frequenza che rilancia il problema sicurezza della strada Adriatica.
L’ultimo in ordine di tempo è accaduto ieri mattina: una Citroen C3 guidata da M.A., un giovane di Vasto, a causa del fondo stradale bagnato, ha perso aderenza ed è finita fuori strada. La vegetazione ha fatto da cuscino e attutito il colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i volontari della Protezione civile di Vasto. Il guidatore è stato affidato agli operatori del 118 che lo hanno trasferito al San Pio. Sabato sera, invece, la strada era rimasta chiusa per più di un’ora a causa di un drammatico testa-coda avvenuto all’altezza del Trabocco Cungarelle. Tre le auto coinvolte: una Lancia K, condotta da un giovane, una Fiat Punto e una Peugeot 206 station wagon guidate entrambe da donne. Nessuno di loro è in gravi condizioni. Martedì mattina, poi, nello stesso punto è finita fuori strada un’altra utilitaria.
Inevitabili le polemiche per il moltiplicarsi degli incidenti. Legittima la protesta dei pendolari che mettono sul banco degli imputati la Statale 16. Un mese fa un incidente analogo si era verificato all’altezza del viadotto San Nicola e due giorni dopo c’era stato il ribaltamento di una vettura, sempre nei pressi del Trabocco Cungarelle. Cinque incidenti e sette feriti in un mese raccontano la necessità di “cure” adeguate per un’arteria percorsa ogni giorno da centinaia di veicoli.
Il ragazzo che ieri era alla guida della Citroen C3 procedeva verso sud. All’improvviso ha perso il controllo dell’autovettura e il mezzo è diventato ingovernabile. Fortuna che il veicolo, una volta ribaltato, è precipitato in una scarpata dove la vegetazione è fitta e l’erba ha preparato un morbido tappeto sul terreno. Le auto che sopraggiungevano hanno assistito allibite all’incidente. Per qualche minuto si è pensato al peggio. Un automobilista in transito ha allertato la centrale operativa del 118. Poco dopo, dall’ospedale San Pio da Pietrelcina è arrivata una ambulanza. Ad estrarre il giovane dalla vettura è stata la Protezione civile di Vasto. Dopo le prime cure prestate sul posto, il giovane è stato trasferito al pronto soccorso del presidio vastese. La prognosi per l’automobilista è rassicurante.
I carabinieri hanno eseguito i rilievi e regolato il traffico per evitare altri incidenti. La zona dell’incidente negli ultimi mesi si è mostrata particolarmente insidiosa, soprattutto quando piove, poiché l’asfalto diventa viscido.
Tanta la rabbia e le polemiche di chi quotidianamente percorre la strada Adriatica. «Che si aspetta a intervenire? Possibile che debba scapparci il morto per convincere chi di dovere a sistemare una strada? In questo caso si tratta di una statale», protestano alcuni automobilisti, «è una strada percorsa ogni giorno da migliaia di persone, perché i nostri politici lo dimenticano? Perchè Vasto viene snobbata, dimenticata e cancellata dai progetti nazionali?».
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