Statale 81, senso unico da 8 mesi

Fara San Martino, la protesta del sindaco dopo la frana: cantiere bloccato e pericoloso
FARA SAN MARTINO. Una strada franata e rimasta da otto mesi con il senso unico alternato e una coppia di semafori a dirigere il traffico. E' il dramma di un cantiere bloccato da dicembre, in uno scaricabarile continuo di responsabilità, che si vive ogni giorno da ben otto mesi sulla statale 81, dove il maltempo dell'inverno scorso ha causato l'ennesimo cedimento su un tratto che interessa circa 500 metri. L'arteria è l'unico collegamento viario verso le aree interne da e per la Val di Sangro ed è soggetta ad un intenso traffico veicolare, anche pesante. I camion che devono trasportare merci nelle fabbriche della Val di Sangro e delle zone interne dovrebbero fare una lunga e scomoda deviazione a Guardiagrele dal momento che il tratto è interdetto ai mezzi pesanti dal momento della frana. Ma nessuno rispetta il divieto. E così le auto di turisti e residenti, autobus, ambulanze e due ruote, devono convivere con i semafori e con la presenza quotidiana dei camion. Nella foto scattata a febbraio dal sindaco di Fara San Martino, Giuseppe Di Rocco, si nota anche un escavatore. «L'unica differenza da cinque mesi a questa parte», spiega, «è che l'escavatore non c'è più. Forse la ditta doveva utilizzarlo altrove». E resta però il disagio enorme di una strada a metà. Ma le difficoltà sono annose: asfalto pieno di buche, avvallamenti, smottamenti continui. «Fra i circa 1000 lavoratori dipendenti occupati a Fara San Martino», aveva scritto il primo cittadino in una lettera aperta a Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e prefettura, «oltre 500 raggiungono in automobile Fara ogni giorno. Passano per Fara San Martino, ogni giorno dell’anno, circa 10mila quintali, fra grano e semola, che viaggiano, mediamente, ogni giorno, su 35 autoarticolati. Allo stesso tempo partono da Fara ogni giorno, circa 10mila quintali fra pasta e sottoprodotti della molitura, che viaggiano su oltre 50 autocarri». Durante l'inverno e la primavera i disagi si sono riversati anche sugli studenti pendolari, e il problema si ripresenterà ancora ad inizio del nuovo anno scolastico. Anche i residenti e turisti che vogliono raggiungere oltre a Fara San Martino anche Taranta Peligna, Palena e Roccaraso, sono costretti a percorrere la fatidica statale 81. «Ho chiesto a chiunque di intervenire», prosegue Di Rocco, «pare che i lavori spettino all'Anas, ma sta di fatto che siamo ancora così da otto mesi. Oltre tutto la situazione è pericolosa. Spero solo che non si verifichi una tragedia prima di intervenire seriamente sul problema».

