Statua di Achille, confermato il no

3 Novembre 2018

Chieti. Mencarelli: «La leggenda non è un patrimonio storico condiviso da tutti»

CHIETI. «Dalla ricostruzione storica emerge che la leggenda di Achille non è un patrimonio storico condiviso dalla comunità, ma una vera e propria costruzione retorica messa in atta in età moderna per nobilitare le origini della città e, soprattutto, fornire un pretesto al potere delle famiglie nobili allora al governo, in contrapposizione con la capitale Napoli, nel solco del particolarismo che tanto ha danneggiato il Mezzogiorno». È la risposta della soprintendente Rosaria Mencarelli al Comitato centro studi Domenico Spezioli che si sta battendo per collocare un busto in bronzo di Achille alla villa comunale. Dopo il no all’iniziativa arrivato dalla Mencarelli, soprintendente archeologia belle arti e paesaggio d’Abruzzo, è scoppiata la polemica. Ugo Iezzi, presidente del Comitato Spezioli, ha annunciato una raccolta firme e si è appellato al critico d’arte Vittorio Sgarbi per regalare alla città la statua di Achille. La Mencarelli interviene sul caso. «Sulle origini della città, che sono affascinanti anche senza ricorrere a figure mitologiche, soprintendenze, musei e università si sforzano ogni giorno di far luce in maniera critica e il più possibile scientifica, allo scopo, in questo caso disinteressato, di permettere alle comunità di riappropriarsi delle proprie radici e di una consapevolezza storica fondata su dati concreti. Nel merito dell’aspetto storico artistico», conclude Mencarelli, «si ritiene necessario escludere a priori un intervento simile nel contesto di piazza Mazzini, considerato già saturo di elementi d’arredo architettonici di altra provenienza. Non spetta al nostro ufficio entrare nel merito dei contenuti che l’associazione Spezioli ritiene opportuno diffondere e a cui parte della cittadinanza può eventualmente dare credito. Ma si ritiene di escludere il patrocinio e l’approvazione di questa soprintendenza sulla collocazione del monumento».(g.g.)