Statua firmata da Barbella Dono del Rotary al museo

Chieti, l’opera in terracotta alta quasi due metri restaurata ed esposta nelle sale Gli ex proprietari Di Crecchio: «Un simbolo della città torna a casa, un onore»
CHIETI. Il museo Barbella si arricchisce di una nuova statua attribuita proprio a Costantino Barbella. L’opera appartiene alla famiglia Di Crecchio ed è stata donata al museo attraverso il Rotary club Chieti.
La cerimonia di donazione si è svolta ieri mattina alla presenza del sindaco Umberto Di Primio e del presidente del Rotary Chieti, Angelo Di Monte. Erano inoltre presenti Ezio Di Crecchio, come rappresentante della famiglia che ha donato la statua, il notaio Giuseppe Tragnone, il cui studio ha stilato l’atto di donazione e l’esperto d’arte e amministratore delegato di Carsa Edizioni Giovanni Tavano, secondo il quale l’opera è da attribuire senza dubbio al celebre scultore teatino.
La statua, realizzata in terracotta, è alta 1 metro e 83 centimetri. Rappresenta una “giovinetta con serto di lauro” e questo, infatti, è il nome dell’opera. Alla statua manca un braccio, dove era posto inizialmente un serto di lauro.
Tavano ha ricordato come lo scultore teatino amasse lavorare in prima persona la terracotta, non delegando alcuna mansione del processo compositivo agli allievi di bottega. È anche per questa ragione che, con grandissima probabilità, ad averla scolpita è stato proprio lo stesso Barbella e non qualcun altro.
La statua di proprietà della famiglia Di Crecchio si trovava nel cimitero monumentale di Chieti. Soggetta alle intemperie, la famiglia l’aveva affidata al Rotary perché la rimettesse in sesto. Al termine dell’operazione, il Rotary ha deciso di regalarla al museo. «Da parte del nostro club», ha ricordato il presidente Di Monte, «si tratta della seconda donazione al museo Barbella. E ne siamo tutti molto orgogliosi».
«Per me è come se la statua fosse tornata a casa», ha detto Di Crecchio, «sia perché è stata collocata nel museo dedicato al suo scultore, sia perché in questo museo ci sono quattro quadri molto cari alla mia famiglia, perché dipinti da un nostro parente, il pittore Arturo Di Donato».
«È una giornata importante per la città e per il museo Barbella», ha detto il sindaco, «questo gesto testimonia come i privati e le associazioni possano contribuire in maniera fattiva a far crescere la qualità del patrimonio culturale dei nostri musei a beneficio di tutta la collettività». (a.i.)
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