Statunitensi e coreani alla scoperta del Miracolo

Tanti gruppi stranieri arrivano al Santuario tra le festività pasquali e il 2 giugno Ma i pellegrini non pernottano in città. Oggi e domani è chiuso anche l’infopoint
LANCIANO. A Pasqua e Pasquetta si parlerà americano e coreano al Miracolo Eucaristico di Lanciano. Si parlerà soprattutto la lingua universale della fede nel Santuario che custodisce il primo miracolo della Chiesa cattolica e che, da martedì, sarà meta di pellegrini da ogni angolo del mondo. Ad accogliere i turisti, però, sarà una città non attrezzata al meglio: l’infopoint realizzato e gestito dal Comune in piazza D’Amico, ad esempio, resterà chiuso in entrambi i giorni. «Gli statunitensi seguiranno anche la veglia pasquale con noi, nel Santuario», dice Massimiliano Di Paolo che si occupa dell’accoglienza dei gruppi diretti nella chiesa di San Francesco, «mentre i coreani arriveranno lunedì. Tradizionalmente non abbiamo tanti gruppi nei giorni di Pasqua e del lunedì dell’Angelo perché sono feste che gli italiani vivono nelle proprie parrocchie e i turisti stranieri nelle grandi città d’arte. Ma da martedì ci saranno in media 7-8 gruppi al giorno che vanno da un minimo di 50 a un massimo di 150 persone. Si tratta di sloveni, coreani, statunitensi, vietnamiti. Poi due giorni clou, al momento, saranno quello di giovedì 20 aprile con l’arrivo di ben 16 gruppi prenotati, di italiani, svizzeri e polacchi, e domenica 23 aprile con due gruppi da 300 persone da Cassino, nel Lazio, e Bitetto, in provincia di Bari. Anche il 25 aprile saremo pieni e così via fino al ponte del 2 giugno». Sfogliando l’agenda delle prenotazioni è un brulicare di messe e visite da parte di pellegrini stranieri: gli italiani sono una minoranza. Ma la maggior parte dei pellegrini purtroppo, dopo la visita al Miracolo e qualche souvenir religioso comprato nello stesso Santuario, lascia subito la città. Al massimo si ferma in qualche bar strada facendo per un gelato o un caffè, ma perché gli arrivi possano creare ricchezza in città servono i pernottamenti. Che invece si fanno a San Giovanni Rotondo o a Loreto. Eppure Lanciano ha tanti tesori da mostrare: il secondo miracolo della Ricciarella, le chiese, il Museo diocesano, solo per restare in tema religioso. Intanto oggi e domani cosa offre Lanciano? L’evento tradizionale della corsa dei santi in piazza, la mostra delle ceramiche di Faenza nel laboratorio Pixie, il percorso sotterraneo e domani mattina sarà aperto il Museo diocesano. «Stiamo lavorando sull’accoglienza», spiega il sindaco Mario Pupillo, «continuando il percorso avviato con l’infopoint e il percorso turistico». «La settimana scorsa», aggiunge l’assessore al turismo Marusca Miscia, «abbiamo testato, positivamente, la permanenza dei turisti per il pranzo, al sacco, nel polo museale di Santo Spirito. Appuntamento che ripeteremo con il ponte del 25 aprile». Scelta che, però, fa storcere il muso ai commercianti del centro, che così perdono potenziali clienti. «Per questo, in accordo con la Provincia, stiamo pensando di creare un punto di accoglienza alle Torri Montanare, nella Cittadella della musica», aggiunge Pupillo, «il turista così resta nel centro storico, visita il Museo diocesano, Santa Maria Maggiore, e non lascia la città». Per incentivare i pernottamenti, invece, la palla passa agli albergatori. Il Comune ha ideato la trasformazione dell’ex scuola De Giorgio in hotel attrezzato con bar, ristorante e 114 posti letto. Ma il bando da 6 milioni di euro in project financing per realizzarlo è andato deserto. Ora si studiano altre strade per costruirlo. Si realizzerà invece quest’anno l’area camper nel parcheggio di via Per Frisa. Ci sono 25.000 euro stanziati per sistemare il lato che guarda al mercato coperto con colonnine per la corrente e 16 postazioni per il campeggio.
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