Statuto e nomine, così cambia la diocesi

7 Settembre 2020

Finita la due giorni dell’assemblea pastorale. Il vescovo: «Inizia il tempo nuovo della chiesa frentana»

LANCIANO. Si è chiusa con la presentazione dello statuto, l’annuncio dell’avvio delle visite pastorali di monsignor Emidio Cipollone e le nomine all’interno degli uffici della Curia la due giorni dell’assemblea diocesana dedicata all’inizio del nuovo anno pastorale. Oltre 120 delegati, religiosi e laici, hanno lavorato su quello che è il tema di un anno che parte sotto il segno del Covid: “Un tempo nuovo”. Un tempo che è fatto di fragilità e rinnovamento, di una parrocchia che si fa “casa in mezzo alle case”, dello sguardo dei fedeli che deve essere rivolto verso l’alto e l’altro, come ha sottolineato Cipollone. Il neo cancelliere Alessio Primante, primo laico a ricoprire l’incarico, ha illustrato lo statuto, il primo dopo 505 anni della diocesi. Nero su bianco sono fissate le linee guida della chiesa frentana che pone al centro dell’agire la sinodalità e l’ecologia integrale, ovvero l’unità delle persone e la custodia del creato. «È il frutto di un lavoro di squadra», dice l’arcivescovo, «perché fare chiesa insieme è il motto che guida il nostro agire. Nello statuto si limita il potere del vescovo, le decisioni sono collegiali. C’è una sperimentazione di tre anni, in cui si possono apportare modifiche». Ed è tutto messo agli atti, nei documenti, il viaggio nel nuovo tempo della Chiesa frentana perché, come riportato sulla copertina dello statuto: «Quod non est in actis non est in mundo», ossia «Ciò che non esiste negli atti, non esiste nel mondo»: frase cara al vescovo Enzio D’Antonio scomparso nel dicembre scorso. Don Carmine Miccoli, alla fine dell’assemblea ha poi comunicato le nuove nomine negli uffici diocesani che durano in carica tre anni. Nell’ufficio catechistico per l’annuncio della Parola di Dio c’è don Emanuele Bianco; nell’ufficio liturgico don Nicola Giampietro e Alessio Primante. All’ufficio missionario diocesano Antonia Degodoi; in quello per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso padre Joby John. Nell’ufficio per la pastorale familiare Davide e Alessia Cicolini e don Carlos Chacon mentre il servizio per la pastorale giovanile è affidato all’equipe di lavoro di don Angelo Giordano, vicario episcopale. Il servizio per le vocazioni è affidato a don Emanuele Bianco, mentre l’ufficio per la pastorale scolastica e della cultura alla professoressa Franca Poeta. Nell’ufficio della pastorale sociale (problemi sociali e del mondo del lavoro, giustizia, pace e custodia del Creato) ci sono i dottori Silvia D’Alessandro e Giuseppe Carulli. L’ufficio per la pastorale del turismo, dello sport e del tempo libero è affidato al diacono Luigi Cuonzo, la Caritas ad Assunta Gallucci e l’ufficio per la pastorale della salute a padre Vincent Mathieu e ai diaconi Amedeo Guerriere e Tommaso Rapino.