Stazione, ecco come cambia volto Parcheggi, sottopasso e un parco

Via libera della conferenza dei servizi per il progetto da due milioni e mezzo di euro per lo Scalo E arriva la novità del “sovrappasso” che collega l’area di risulta e arriva alla zona industriale
CHIETI. Via libera della conferenza dei servizi al nuovo progetto per rivitalizzare il cuore della parte bassa della città. Con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) l’amministrazione comunale del sindaco Diego Ferrara ha ridisegnato l’area intorno alla stazione ferroviaria. Il progetto da quasi due milioni e mezzo di euro (2.441.198 euro) prevede la realizzazione di un parco urbano nella zona della stazione, di un nuovo parcheggio di scambio con 250 posti auto (circa 60 in più di oggi) e di un sottopasso ciclopedonale per collegare le due zone.
Il progetto ha però subito una modifica: al posto del sottopasso si è pensato a un “sovrappasso”, un piccolo ponte di collegamento «che parte», spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «dall’area di risulta dove si trovano i parcheggi e arriva nella zona industriale nei pressi dell’ex Tegolaia, dove l’obiettivo è quello di creare una nuova stazione dei bus extraurbani collegata all’area parcheggi oltre che nuova viabilità». Il nuovo terminal bus insieme al parcheggio nascerà dunque dietro la stazione ferroviaria. L’idea è di posizionare in questa zona gli autobus a lunga percorrenza e liberare così piazzale Marconi, che ad oggi contiene 139 stalli per la sosta, trasformandolo in un’area verde collegata al nuovo terminal bus tramite non più un sottopasso ciclopedonale ma un ponte ciclopedonale. L’iniziativa prevede anche un sistema di zone a traffico limitato per mettere in rete le vie del commercio (come via De Virgiliis, via Scaraviglia e via Campobasso) e collegarle con piazza Carafa, cuore di questo sistema grazie alla presenza dei servizi comunali e di un ulteriore e nuovo parcheggio multipiano da 300 posti, la cui progettazione è in fase avanzata. Gli interventi sono compresi nel piano triennale delle opere pubbliche 2022/2024 e rientrano nel più ampio contenitore chiamato “RigeneriAmo teate” che fa leva sulla rigenerazione urbana sostenibile e sull’idea di mettere a sistema una porzione di territorio, quale appunto Chieti Scalo, dove insistono l’università, le vie commerciali, attività industriali e servizi. Il progetto prevede un corso pedonale nella zona della Colonnetta e la realizzazione di un nuovo centro di aggregazione fatto di aree verdi, nuova illuminazione, marciapiedi e arredo urbano, alleggerendo il traffico della Tiburtina e spostandolo in parte lungo via Piaggio. «Abbiamo ripensato tutta la parte centrale dello Scalo», continua Rispoli, «non solo con questo intervento ma anche con altri progetti di rigenerazione urbana collegati fra loro. Ci saranno», sottolinea l’assessore, «anche altri interventi di decoro urbano lungo le strade collegate alla stazione: su viale Abruzzo e via Benedetto Croce, ad esempio, andremo a realizzare marciapiedi, verde pubblico e nuova illuminazione».
Il progetto è stato realizzato dall’architetto Fabio Di Sciullo. La modifica progettuale ha richiesto la nuova conferenza dei servizi che si è chiusa con parere positivo. Tutti gli organismi che vi hanno preso parte, infatti, hanno rilasciato il via libera, sebbene con alcune prescrizioni e raccomandazioni.
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