Stellantis allunga la cassa integrazione

7 Novembre 2024

L’azienda annuncia altre due settimane anche a dicembre, dal 2 al 15, per un numero massimo di 1.500 lavoratori  

ATESSA. Cassa integrazione anche a dicembre per lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri. Lo ha comunicato ieri la direzione aziendale di Stellantis Atessa al comitato esecutivo delle rsa di Fim, Uilm, Uglm, Fismic e Aqcf. L'attuale situazione di mercato impone purtroppo ancora il ricorso a ulteriori due settimane di cassa integrazione dal 2 al 15 dicembre compresi, per un numero massimo di 1.500 dipendenti del plant. Il provvedimento è stato applicato ininterrottamente da giugno ed era previsto fino al 30 novembre. Ma l'azienda ormai si trova puntualmente ad allungare il periodo di ricorso agli ammortizzatori sociali.
«Pur con l’incremento dell’attività a due turni e mezzo e l’aumento di produzione a 800 veicoli al giorno avviati da alcuni giorni (4 novembre ndc)», scrive Stellantis in una nota, «permane per lo stabilimento di Atessa la necessità di ricorrere parzialmente alla cassa integrazione per continuare ad adattare l’attività produttiva complessiva. Tutto ciò avviene infatti nell’ambito di un mercato che, nonostante i segnali positivi ottenuti negli ultimi mesi in Europa e in Italia per i van (rispettivamente una crescita dell’8,5% e del 7,3% nei primi nove mesi 2024), deve ancora smaltire il forte rallentamento registrato a inizio anno. Anche in presenza dei continui adattamenti produttivi che coinvolgono tutti i propri impianti a livello internazionale», specifica il gruppo, «Stellantis ribadisce la posizione cruciale di Atessa all’interno della Business Unit Pro One e in particolare il suo ruolo di leadership non solo in Italia ma anche a livello europeo, come confermano i dati di mercato nei primi nove mesi dell’anno, grazie ai modelli prodotti con i marchi Citroen, Fiat Professional, Opel/Vauxhall e Peugeot e alla partnership industriale con Toyota. Stellantis resta inoltre concentrata ad attraversare questa difficile fase di transizione e a garantire la continuità di tutti i suoi impianti che rimangono centrali nella strategia globale del gruppo. Si tratta di un percorso impegnativo che esige unità d’intenti e visione strategica per accompagnare l’azienda e i lavoratori nel futuro».
Nei giorni scorsi il comitato esecutivo delle rsa ha raggiunto l'accordo per la chiusura collettiva dello stabilimento per le ferie natalizie che sono previste dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi. Intanto domani Slai Cobas e Usb hanno indetto uno sciopero di 8 ore.