«Stellantis, la priorità è la sicurezza»

Atessa. Ferrantone (Rls Fim-Cisl) e l’incidente di mercoledì: nessun pericolo
ATESSA. «Come rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza abbiamo fatto tutto il possibile per ripristinare la sicurezza sulla linea a seguito del recente incidente su una delle linee del reparto montaggio in Stellantis Atessa e la situazione è rimasta sotto controllo e senza alcun pericolo per la lavoratrice coinvolta e i lavoratori». Claudio Ferrantone, Rls per Fim-Cisl all'interno dello stabilimento dei furgoni commerciali leggeri, interviene su quanto avvenuto lo scorso 13 dicembre a seguito della rottura della catena che trasporta le scocche del furgone sulla linea della Ute 7 del montaggio che ha provocato la traslazione in modo anomalo in un punto di discesa di diverse scocche. A seguito di questo episodio la Fiom-Cgil ha indetto un'ora di sciopero e le sigle sindacali Usb e Slai Cobas hanno annunciato lo sciopero per i turni di straordinario di oggi e di domani.
Giovedì, secondo alcune fonti interne, avrebbero incrociato le braccia 24 persone. «Io e altre Rls siamo arrivati subito sul posto», precisa Ferrantone, «e abbiamo fatto uscire dalle linee tutti i lavoratori. La linea coinvolta è rimasta ferma per circa 3 ore per le operazioni di verifica e di messa in sicurezza. Sempre per ragioni di sicurezza la linea è stata fatta traslare di 8 metri senza la presenza di alcun operaio. La lavoratrice coinvolta si è ferita correndo fuori dalla linea e urtando, per lo spavento, un carrello, ma una volta ripristinate tutte le condizioni di sicurezza è tornata sul posto di lavoro regolarmente. Nel corso della riunione abbiamo fatto presente all'azienda che mancano delle uscite di emergenza dalle linee e ci è stato risposto che si provvederà a risolvere la questione. Ribadisco», conclude Ferrantone, «a nome mio e degli altri colleghi della Rls che la sicurezza è e resta da sempre per noi al primo posto. Siamo stati chiamati abusivi, ma ricordo che siamo stati regolarmente e democraticamente eletti dai lavoratori». (d.d.l.)
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