Stellantis riprende la produzione dopo un giorno e mezzo di stop

22 Dicembre 2023

Baomarc invia il materiale della componentistica: macchinari riavviati nel terzo turno di ieri sera Fegatelli (Fiom): «Al solito a rimetterci sono i lavoratori con le giornate di cassa integrazione»

ATESSA. Sono riprese già dal terzo turno di ieri sera le attività produttive nello stabilimento Stellantis Europe Atessa, dopo una pausa forzata di un giorno e mezzo dovuta alla mancanza di materiale della componentistica proveniente dalla vicina Baomarc. La direzione aziendale ha comunicato nelle scorse ore che il primo turno, il centrale e il secondo turno di ieri sarebbero saltati per le difficoltà improvvise di approvvigionamento, ma nella stessa giornata è arrivato l'avviso di ripresa della produzione.
Un sospiro di sollievo per maestranze e aziende dell'indotto che rischiavano di perdere gli ultimi giorni lavorativi dell'anno. Le ferie partono domani, con l'ultimo turno lavorativo di questa sera e terminano il 7 gennaio. Lo stop forzato è stato determinato dal mancato arrivo di materiale di fornitura dal colosso dell'acciaio Baomarc, fornitore di Stellantis che ha cercato di trattare l'arrivo dei materiali di turno in turno, tanto da programmare solo all'ultimo minuto fermate e ripresa delle attività.
«Non sappiamo chi abbia ragione e chi torto tra le due aziende», interviene Alfredo Fegatelli, segretario Fiom Abruzzo, «ma quel che è certo è che a rimetterci sono sempre i lavoratori visto che le fermate sono state coperte da cassa integrazione. E la cassa è stata erogata anche ad alcune aziende dell'indotto, a dimostrazione che le diatribe industriali le paga sempre l'anello più basso della catena, ovvero i lavoratori. Che Stellantis faccia una politica di riduzione dei costi esasperata con le aziende dell'indotto e con il taglio di molti servizi e di posti di lavoro», prosegue Fegatelli, «lo diciamo da due anni ormai, senza che nessuno, a partire dai governi, nazionale e regionale, facciano qualcosa».
La fabbrica dei furgoni commerciali leggeri si appresta a chiudere tuttavia in positivo il 2023. Nonostante la partenza molto difficile, con diverse giornate di stop produttivo sempre per problemi di forniture, si è recuperato nel corso dei mesi successivi e l'annata dovrebbe chiudersi con circa 230.000 veicoli prodotti. Per il prossimo anno si ipotizza una ulteriore salita a 250.000.
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