Stellantis, scioperano oggi Slai Cobas e Usb

Atessa. Astensione dal lavoro di 8 ore e presidio ai cancelli della fabbrica: invitati sindaci e politici
ATESSA. Sciopero di 8 ore nello stabilimento Stellantis Europe Atessa. Ad indire la protesta, che prevede oggi anche un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, dalle 11 alle 15, sono le organizzazioni sindacali Slai Cobas e Usb.
«La crisi del settore automotive sta travolgendo gli stabilimenti Stellantis in Italia, ma è tutta colpa della transizione alla mobilità elettrica?», scrivono in una nota i sindacati. «Certamente no. Vi sono responsabilità gravi di Stellantis, che ha scelto di marginalizzare la produzione negli stabilimenti italiani, dei governi e persino dei sindacati concertativi che dal “ricatto” di Marchionne nel 2010 hanno collaborato allo smantellamento delle produzioni in Italia, ignorando le politiche aziendali di progressivi e persistenti investimenti in altri paesi, limitandosi alla ricezione acritica delle promesse di nuovi modelli, senza garanzie occupazionali per i lavoratori ed il governo italiani». Per Slai Cobas e Usb «da mesi si assiste allo stucchevole scontro tra governo e Stellantis che, come consuetudine storica, chiede di socializzare la crisi per preservare i profitti, continuando a riservare dividendi miliardari agli azionisti. A pagarne il conto, come al solito, sono i lavoratori con netta riduzione dei salari provocata dalla cassa integrazione mensile, utilizzata anche in modalità discriminatoria nei confronti degli operai fragili o sindacalmente scomodi e le migliaia dell’indotto e delle ditte appaltanti che già da tempo subiscono la politica Stellantis di efficientamento con taglio dei costi. Anche la vicenda della Giga factory di Termoli è emblematica dell'ambiguità di Stellantis».
I sindacati organizzatori dello sciopero di oggi hanno invitato al presidio i sindaci della Val di Sangro e le diverse organizzazioni politiche regionali. «Riteniamo necessario e non più rinviabile la partecipazione ed il supporto degli amministratori locali e dei rappresentanti politici», scrivono i coordinatori Giordano Spoltore (Slai Cobas) e Romeo Pasquarelli (Usb), «la persistente e grave situazione in cui verte il settore automotive, che coinvolge in modalità dirompente anche lo stabilimento Stellantis di Atessa, ci ha spinto a proclamare una giornata di lotta a difesa dei lavoratori, che tanto hanno contribuito per la realizzazione del benessere socio-economico regionale e del territorio, ora a rischio per la progressiva deindustrializzazione e delocalizzaione della Val di Sangro».
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