Stellantis, tre sindaci preoccupati: «Un osservatorio sull’automotive»

23 Giugno 2024

Muratelli (Altino), Graziani (Paglieta) e Borrelli (Atessa) promotori della concertazione permanente  «Riflettiamo su che cosa sta accadendo e sul futuro con un occhio alla formazione dei lavoratori»

ALTINO. Un tavolo permanente sul lavoro in Val di Sangro «prima che sia troppo tardi». È in fermento il tessuto produttivo ed economico della Valle del Sangro a seguito del rallentamento, per ragioni legate al calo della richiesta di furgoni cabinati, dello stabilimento Stellantis Europe Atessa che è in cassa integrazione dal 10 giugno scorso fino al prossimo 21 luglio, con conseguenze immediate sull'indotto. A chiedere un osservatorio tecnico sul lavoro e sul destino dell'automotive in un territorio che deve quasi tutto all'attività di costruzione di veicoli a motore, sono i sindaci di Altino, Paglieta ed Atessa. «Noi sindaci», spiega il primo cittadino di Altino, Vincenzo Muratelli, «siamo i primi ad essere investiti dal dramma delle famiglie e del tessuto economico dei nostri territori. Per questo ho scritto ai colleghi di Paglieta e di Atessa per avviare una concertazione permanente che coinvolga tutte le parti in gioco e che rifletta seriamente sul futuro che ci attende».
A dare più di qualche preoccupazione è la Polonia. Lo stabilimento gemello per la costruzione di veicoli commerciali leggeri è di fatto il concorrente diretto dello stabilimento di Atessa. Molte fabbriche dell'indotto locali sono state chiamate a lavorare per il plant polacco o direttamente nell'est europeo. «Sono tre anni che abbiamo le stesse preoccupazioni», interviene il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, «alimentate da qualche circostanza nuova, ovvero un'azienda super moderna dove viene realizzato il nostro stesso furgone. Non vogliamo fare allarmismo, ma desideriamo capire dove ci portano queste nuove prospettive, ben sapendo che i dipendenti di Stellantis Atessa continuano a scendere: tra pensionamenti e incentivi all'esodo siamo a meno 1.400 persone rispetto al passato. Con il sindaco di Altino», prosegue Graziani, «siamo stati tra i promotori di un tavolo sull'automotive già qualche anno fa. Stiamo nuovamente raccogliendo adesioni vista la particolare congiuntura e il fatto che il ruolo della Regione in questo contesto si è limitato a rassicurare gli animi. Ma non c'è affatto da star tranquilli».
«Abbiamo già compiuto alcuni passi con l'azienda e con i lavoratori per monitorare questa situazione», dice l'assessore alle attività produttive di Atessa, Enzo Orfeo, «il sindaco Giulio Borrelli sta seguendo in prima persona l'evoluzione degli eventi anche con alcuni viaggi a Roma. Abbiamo in programma di tenere, sull’argomento, un convegno all'interno delle quattro giornate della “Val di Sangro Expo”, organizzate a settembre dall’amministrazione comunale di Atessa». «Il tavolo permanente», conclude Muratelli, «deve servire anche per la formazione. Noi siamo comunità educante e dobbiamo prevedere, con l'aiuto di persone e studi qualificati, anche quale sarà il futuro del mondo del lavoro alla luce delle nuove tecnologie».
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