Stellantis, Usb e Slai Cobas scioperano 2 ore

Atessa. I sindacati: «Ritmi e carichi di lavoro insopportabili e, in alcuni momenti, linee accelerate»
ATESSA. Risultati soddisfacenti, secondo le organizzazioni sindacali Usb e Slai Cobas, sullo sciopero di due ore per ogni turno indetto ieri nello stabilimento Stellantis Europe Atessa contro «i ritmi e carichi di lavoro estenuanti e non più sopportabili». Nel turno di mattina hanno scioperato 100 lavoratori, in prevalenza al reparto montaggio, mentre nel turno pomeridiano hanno incrociato le braccia circa 70 dipendenti. Ciò ha comportato il blocco di una linea di birotaia e una perdita, riferita solo ai primi due turni della giornata di ieri, di circa 100 furgoni.
«Nell’officina montaggio», hanno scritto le organizzazioni in una nota, «ormai le postazioni hanno dissaturazioni quasi pari a zero e il mancato rispetto del mix produttivo rende tali ritmi e carichi di lavoro insostenibili per i lavoratori. Come se ciò non bastasse ad aggravare ancor più la situazione vi è la cattiva abitudine di accelerare le linee in alcuni momenti della giornata. L’efficienza e i miglioramenti dello stabilimento, esposti dal Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, nella sua visita dei giorni scorsi, derivano da tali condizioni di sfruttamento che continuano a logorare tanti lavoratori, in particolar modo coloro che hanno ridotte capacità lavorative. Ci sarebbe bisogno di una attenta revisione dei Dvr (Documenti valutazione rischi, ndc) di tutte le postazioni», proseguono Usb e Slai Cobas, «ma sappiamo che nessuno lo farà ed è per questo che riteniamo necessario l’avvio di un percorso rivendicativo che porti all’attenzione delle istituzioni e degli enti esterni preposti al controllo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». (d.d.l.)
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