Stipendi a Teateservizi: è ancora tutto bloccato

Il Comune non sa quando potrà pagare i dipendenti, protesta sotto al municipio Di Primio promette assunzioni: «Nessuna scorciatoia, avanti secondo la legge»
CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio promette le assunzioni a Teateservizi ma non sa ancora dire quando saranno pagati gli stipendi. Ieri mattina si è svolta l’assemblea della società pubblica e questa volta il sindaco si è presentato. Al punto 2 dell’ordine del giorno c’era proprio la «conversione» dei contratti dei 16 vincitori di concorso che da tempo determinato dovrebbero diventare a tempo indeterminato. Il sindaco ha ribadito l’ok alla conversione dei contratti, ricordando di averlo già fatto sia davanti al prefetto che nelle assemblee dei soci del 13 e 27 maggio e 11 giugno. Questa volta, però, Di Primio mette dei paletti in più: chiede alla società amministrata dal dimissionario Giovanni D’Amico e diretta da Antonio Barbone di predisporre una serie di atti. Fatti i quali, e anche «con solerzia», non dovrebbero esserci più problemi, almeno per i 16 vincitori di concorso del settore tributi. Il sindaco ha infatti rimarcato «la necessità di tener conto delle questioni sollevate dal collegio sindacale, di quanto scritto dal collegio dei revisori dei conti del Comune e delle considerazioni dell’unità di controllo analogo». E inoltre «le nuove assunzioni, così come le conversioni, dovranno essere precedute dall’approvazione del “piano di assunzione del personale”, che a oggi Teateservizi non ha ancora sottoposto al vaglio del socio unico», il Comune. Di Primo conclude bacchettando indirettamente Forza Italia: «Se si fosse operato come oggi, piuttosto che rincorrere inutili scorciatoie, se si fosse evitato di perdere tempo chiedendomi di fare ciò che, come detto anche dall’avvocatura comunale, non è di competenza dell’assemblea dei soci, oggi probabilmente avremmo già dato soluzione alla questione. Auspico che i vertici di Teateservizi con solerzia predispongano tutto quanto necessario alla conversione dei contratti».
Clima meno positivo, invece, nell’assemblea dei lavoratori del pomeriggio con i sindacalisti di Cgil Fp, Giuseppe Rucci, Cisl Fp, Vincenzo Traniello, e Confsal Fenal, Smeraldo Ricciuti. I problemi di liquidità del Comune fanno sì che non si sa quando i lavoratori potranno essere pagati. Sembra infatti che non si sia ancora riusciti a sbloccare l’anticipazione di tesoreria. «Sulle conversioni per i 16 vincitori di concorso», riferiscono i sindacalisti, «continuano a persistere rimpalli di responsabilità tra Comune e Teateservizi che vanno dall’ennesima presentazione del piano industriale, alla mancata approvazione del bilancio 2018, alla presentazione del bilancio preventivo 2019. Non ci sono notizie, infine, circa la volontà di procedere con un avviso pubblico per i precari». Venerdì scatta la protesta davanti al Comune.

