Stogit, il sindaco tranquillizza sull’incendio

19 Gennaio 2024

Cupello. Di Florio: impianto messo subito in sicurezza. L’opposizione: un’assemblea tra i residenti

CUPELLO. L'allarme è rientrato, resta invece la preoccupazione dei residenti di contrada Montalfano. Dopo l'incendio scoppiato nella centrale della Stogit, per ore hanno temuto il peggio. Dalla loro parte si schierano i consiglieri comunali di "Officina Cupello", Camillo D’Amico e Roberta Boschetti che annunciano un’interrogazione e un’assemblea pubblica nella contrada. Getta acqua sul fuoco il sindaco, Graziana Di Florio, che ribadisce che grazie all'intervento immediato dell'azienda e al piano di emergenza la situazione è stata sempre sotto controllo.
«L’incendio», hanno scritto Camillo D'Amico e Roberta Boschetti, «ha generato giuste e condivisibili preoccupazioni nella popolazione residente, troppe volte lasciata priva di informazioni e con un piano di emergenza tutt’altro che accessibile. Per questa ragione», annunciano, «predisporremo un’interrogazione urgente al sindaco, così da avere contezza sulle ragioni che hanno determinato quest’ennesima emergenza e i motivi della scarsa conoscenza del piano di evacuazione e delle procedure di emergenza tra la popolazione. Sarà nostra premura convocare per la prossima settimana un’assemblea pubblica in contrada Montalfano, alla presenza del sindaco e di Stogit, Arta e Asl, affinché la cittadinanza sia correttamente informata sull’accaduto e siano assicurate ai residenti informazioni costanti e quotidiane sulla Stogit».
Il sindaco Di Florio ha immediatamente replicato. «Il piano di emergenza», fa sapere il primo cittadino, «c'è ed è stato realizzato dalla prefettura di Chieti di concerto con i Comuni interessati dagli impianti, Wwf, Arta, forze dell'ordine e protezione civile. Il piano accessibile a tutti è anche pubblicato sul sito del Comune di Cupello. Tuttavia è stato condiviso con la popolazione di Montalfano, ampiamente informata con incontri pubblici e con la distribuzione di una brochure esplicativa sulle modalità di allertamento e dei comportamenti da adottare in caso di emergenza. L'incidente di mercoledì sera è avvenuto all'interno della centrale di trattamento. I sistemi e i protocolli hanno prontamente funzionato mettendo in assoluta sicurezza l'impianto. L' incidente rientra nella fase di preallarme interna alla centrale per cui, come da piano e come da indicazioni della prefettura, non è stato necessario attivare il piano di emergenza all'esterno». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.