Stop a bar, ristoranti e pub In crisi anche gli agricoltori

Allarme della cooperativa Eurortofrutticola del Trigno: settore in ginocchio Bloccate le esportazioni di vino, frutta e verdura: «Acquistate i prodotti freschi»
SAN SALVO. Il blocco della ristorazione e delle cerimonie a causa del coronavirus frena il settore ortofrutticolo e vinicolo. La chiusura al pubblico di bar, ristoranti e pub è una scure che colpisce anche una delle aziende più produttive del Vastese, la cooperativa Eurortofrutticola del Trigno. Il percorso di ripresa avviato a maggio scorso subisce ora un nuovo stop. E il blocco arriva proprio nel momento in cui dal Vastese sarebbe partita la produzione vinicola. «La produzione vinicola annuale è eccellente, la qualità è ottima e la quantità è calata solo del 10% rispetto allo scorso anno», dice il presidente della cooperativa, Nicolino Torricella. «I vini, così come l’olio prodotto quest’anno, grazie al clima particolarmente mite sono veramente eccezionali. Purtroppo però il mercato è fermo. Come è anche per la ristorazione e per il turismo. Le esportazioni sono in stand by e le partite destinate ai locali italiani sono rimaste nei magazzini. Attualmente si lavora per i supermercati e i mercati, ma è soltanto una fetta della abituale clientela. Un danno non da poco», si rammarica Torricella.
Centinaia di consorziati sono in allarme: le vendite sono al ribasso ma anche nel settore agricolo si devono comunque pagare le tasse. «I tributi sono stati bloccati solo per chi a novembre aveva operai assunti, ma sono pochi. Non si lavora ma dobbiamo pagare lo stesso», dice Torricella, «i contributi promessi agli agricoltori non sono arrivati. La situazione insomma è delicatissima. Mi rendo conto che le decisioni prese dal governo hanno lo scopo di bloccare i contagi che purtroppo hanno ripreso a correre ma il risultato, al momento, è sicuramente sconfortante dal punto di vista economico». Il presidente fa un appello alla popolazione: «Condivido quello che hanno detto in questi giorni scorsi i sindaci di San Salvo, Tiziana Magnacca, e di Vasto, Francesco Menna: sta a noi fare in modo che i contagi si fermino. Tutti, nessuno escluso, dobbiamo capire che osservando il protocollo e le regole la curva dei contagi si abbasserà».
Dalla sua fondazione negli anni ’70 a oggi, per la cooperativa, questo è il momento più delicato: la cooperativa riunisce 780 soci, ossia la totalità dei produttori della vallata del Trigno e anche del vicino Molise. Il 50% dei prodotti resta in Italia, il restante 50% viene esportato nel nord Europa, a partire da Germania, Svizzera, Inghilterra, Russia e Polonia. Fiore all’occhiello dell’Eurortofrutticola, oltre alle pesche, sono i frantoi e le cantine che realizzano una produzione pregiata di olio e vino. La speranza è che i prodotti del Vastese possano presto tornare a soddisfare i palati di tutta Europa.
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