Stop a buche e avvallamenti in via Del Porto

16 Marzo 2016

Il Comune ha appaltato i lavori di rifacimento dell’importante strada di accesso alla città

VASTO. Messa in sicurezza della strada e rifacimento dei marciapiedi. Sono gli interventi previsti in via Del Porto, una delle arterie di accesso alla città più disastrate, disseminata di buche e avvallamenti che neanche i recenti “rattoppi” sono riusciti ad eliminare. Le pessime condizioni della strada saranno presto solo un brutto ricordo per pedoni, automobilisti e ciclisti: il Comune ha infatti appaltato i lavori ad un’impresa di Vasto, la G.C.G., con sede in viale Perth, che si è aggiudicata la gara per aver praticato un ribasso del 36,75%, pari ad una somma di 153.648 euro, su un importo a base d’asta di 196.327 euro. La ditta vastese l’ha spuntata sulle altre quindici partecipanti, tutte ammesse alla procedura negoziata. Gli interventi consistono nella messa in sicurezza dell’arteria attraverso la sistemazione del tratto viario e la costruzione di marciapiedi. Le pessime condizioni della strada sono state spesso oggetto di proteste in questi mesi.

Molte le segnalazioni giunte all’assessore ai servizi, Gino Marcello. È stato proprio il delegato della giunta guidata dal sindaco Luciano Lapenna ad annunciare che presto sarebbero iniziati i lavori per la messa in sicurezza. Non i soliti rattoppi ch si vedono in giro, ma un intervento mirato che avrebbe eliminato i problemi segnalati a più riprese da chi percorre quotidianamente l’arteria, una delle più trafficate, trattandosi della principale strada di accesso per chi entra a Vasto provenendo da nord. Quello delle strade groviera è un problema molto sentito in città non solo dagli automobilisti, ma anche da pedoni e ciclisti che diventano sempre più numerosi, anche se le condizioni delle strade urbane ed extra-urbane non incentivano di certo l’uso delle due ruote. Per mettere in sicurezza una quarantina di arterie l’amministrazione comunale ha varato nei mesi scorsi il Piano asfalti, un intervento finanziato con una parte del ricavato della vendita all’asta della farmacia comunale Histonium, oggi privata. L’intervento, anche se non risolutivo, è servito ad eliminare le buche più profonde. Ma è evidente che c’è ancora molto da fare. (a.b.)

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