Stop a discariche e petrolieri: 18 sindaci si mettono insieme

17 Gennaio 2018

Mozzagrogna, i Comuni creano un comitato permanente «Tutela del territorio da progetti potenzialmente pericolosi»

MOZZAGROGNA. Una rete operativa che sorvegli e tuteli un ampio territorio. È questo l’intento che ha portato, lunedì sera, numerosi sindaci del Frentano e del Sangro alla costituzione di un comitato istituzionale permanente a difesa del territorio. Alla riunione, indetta su proposta del sindaco di Atessa Giulio Borrelli, erano inoltre presenti i primi cittadini di Bomba, Castel Frentano, Civitella Messer Raimondo, Colledimezzo, Fara San Martino, Pizzoferrato, Roccascalegna, Santa Maria Imbaro, Tornareccio, Torricella Peligna, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Lanciano, Paglieta, Fossacesia, Perano e Torino di Sangro. Un ampio territorio che, troppo spesso, è interessato da progetti che causano preoccupazione tra la popolazione come, ad esempio, quello proposto dalla Cmi Energia per l’estrazione di gas vicino al lago di Bomba (le nuove osservazioni al progetto devono essere presentate entro il 24 gennaio) o quello di una discarica di amianto, da 210mila metri cubi, a Rocca San Giovanni (osservazioni entro il 27 febbraio). Il sodalizio sarà supportato da un comitato tecnico-scientifico che si occuperà di valutare ogni progetto possibilmente impattante con la realtà del vasto territorio. «Non si tratta di essere un comitato del “no” a prescindere, ma di rispondere in maniera forte e su basi scientifiche ad ogni iniziativa potenzialmente sensibile o pericolosa per il territorio e la salute dei cittadini», spiega Borrelli. La costituenda organizzazione segna già un risultato positivo avendo agevolato la sottoscrizione dei documenti del comitato Gestione partecipata del territorio, rappresentato nell’occasione da Massimo Colonna, da inviare ai ministeri di Sviluppo economico e Ambiente per fermare, definitivamente, il progetto di estrazione di gas al di sotto della diga di Bomba e la realizzazione del gasdotto attraversante tutta l’area del basso Sangro e con sede di lavorazione a Paglieta. Attenzione è stata dedicata alla sorveglianza della qualità delle acque sia in termini turistici sia per motivi irrigui a tutela di alcuni prodotti dell’agricoltura locale come il peperone dolce di Altino. «Nei prossimi giorni alcuni protocolli d’intesa saranno ratificati da tutti i consigli comunali interessati», dice il sindaco di Bomba Donato Di Santo.
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