Stop a favori e amici I nomi estratti a sorte

17 Febbraio 2017

Case popolari, l’assessore si affida al caso per scegliere gli assegnatari Così il Comune elimina dalla lunga graduatoria i casi di punteggi identici

CHIETI. A Chieti le case popolari si assegnano con le lotterie. Biglietti con sopra dei numeri, riposti in scatole chiuse: saranno delle estrazioni a decidere chi, a parità di punteggio in graduatoria, potrà entrare nelle abitazioni comunali. Un'assegnazione affidata al cieco destino, dal momento che in questi casi può essere solo la fortuna a farsi giudice più imparziale e trasparente possibile. Non più "due pesi e due misure", almeno rispetto alle assegnazioni provvisorie in questione, per arginare l'emergenza abitativa. La prima estrazione ci sarà il 23 febbraio alle 11 nella sala riunioni al primo piano della sede comunale di viale Amendola 53, si inizierà sorteggiando le richieste che hanno tutte conseguito 56, 48 e 46 punti.

LE DOMANDE. La graduatoria in campo stilata per combattere l'emergenza abitativa è stata aggiornata, viste le 68 nuove richieste che si sono aggiunte alle altre 203, già recepite e accumulate dal 2014. In totale, così, le domande sono state 271 e gli ammessi in graduatoria infine 143, coloro che vanno a formare la lista definitiva con i relativi punteggi. Dei nuovi 68 richiedenti sono stati 11 gli esclusi. Per far fronte all’emergenza casa, oggi ancor più problematica, possono essere assegnate sia case parcheggio sia i cosìddetti "alloggi sotto standard abitativo". Tuttavia in questo caso è previsto anche un 30% delle abitazioni Erp totali, quelle di edilizia residenziale popolare, che può essere utilizzato per continuare a sopperire all’emergenza. A rigore non vi è carattere di obbligatorietà nella destinazione della quota, ma sta di fatto che a questo 30%, ad oggi, bisognerà ricorrere.

ALLOGGI COMUNALI. Sono 327, di questi sono 119 le case parcheggio e 208 le case Erp comunali. Mentre le abitazioni di proprietà dell'Ater sono in tutto 1100. Le nuove domande solo per case popolari al di là dell'emergenza, poi, sono ad oggi 198. Il termine per la presentazione si è chiuso il 22 febbraio del 2016, ma le pratiche per stabilire le prossime graduatorie sono ancora in fase istruttoria.

VINCE LA TRASPARENZA. «L'Ufficio casa ha profuso il massimo impegno nel controllo di tutte le domande pervenute nell'ottica del rispetto dei principi di equità per fornire le migliori rispose agli aventi diritto», sottolineano dal Comune. Rispetto ai requisiti per l'inserimento in graduatoria, poi, si è preso atto dei verbali della Commissione emergenza abitativa, agli atti anche dell'ufficio. Da cui si rileva «l'inesistenza di cause di incompatibilità, rapporti di parentela, affinità e frequentazione abituale dei componenti della Commissione emergenza abitativa». Non sono più un mistero neppure le condizioni in cui vertono numerosi alloggi di edilizia popolare. E, in molti casi, chi abita in condizioni di estremo degrado si è ritrovato nella morosità, non potendo o non volendo pagare i canoni stabiliti e obbligato, in ogni caso, a provvedere a specifiche opere manutentive. Un circolo vizioso, perché se si vive in condizioni di estrema precarietà, pagare anche l'affitto per quelle abitazioni strutturalmente cadenti sembra essere, per molti, un’ulteriore beffa. Ma su questo punto la dottoressa Maria Gabriella Pollio, funzionario di settore, chiarisce: «Ho continuato a dire agli abitanti che gli introiti derivanti dal pagamento degli affitti vengono utilizzati per le opere necessarie alla manutenzione. Chiarendo tutto ciò, ho riscontrato un grande senso di civiltà dei cittadini che alloggiano nelle strutture popolari». Poi la velocizzazione delle assegnazioni: «Vogliamo accelerare», continua la Pollio, «anche per evitare le occupazioni abusive delle case».

SBLOCCATI I FONDI. Arrivano 140mila euro per la riqualificazione delle case parcheggio, risorse ministeriali che viaggiano attraverso la Regione: la priorità delle opere in via Albanese, in via Degli Ernici e in via Dei Palmensi. Dove ci sono abitazioni ancora con i tetti in eternit e condizioni di estrema precarietà di vita, fatti che già Il Centro ha raccontato. Martedì ci sarà un'ulteriore ricognizione dello stato delle altre strutture con maggiori criticità, non escludendo ulteriori interventi: «I lavori inizieranno il prima possibile», rassicura l'assessore Maria Rita Salute. «Non abbiamo voluto assegnare appartamenti in completo degrado», ricorda anche la Pollio. Con le ristrutturazioni, dunque, si chiarirà pure la disponibilità complessiva degli alloggi assegnabili.

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