«Stop a Travaglini, vogliamo le primarie»

Nasce il Movimento per l’unità del centrosinistra e mette in discussione la scelta già fatta sul candidato
SAN SALVO. Nasce il Movimento politico per l’unità del centrosinistra e chiede di individuare il candidato sindaco della coalizione ricorrendo alle primarie. Si complica il percorso verso lo scranno più alto del Comune di Fabio Travaglini, ufficializzato un mese fa - con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale - come il portabandiera del centrosinistra. Quattro forze politiche - Cambiamo San Salvo di Gabriele Marchese, San Salvo democratica, Forti e Gentili e Avanti San Salvo di Osvaldo Menna - hanno costituito il Movimento politico per l’unità del centrosinistra e ora chiedono di scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie. Una doccia fredda per il resto della coalizione che aveva deciso di puntare su Travaglini, attuale consigliere comunale di opposizione, per tentare di riconquistare il Comune in mano al centrodestra da due lustri.
«L’obiettivo del Movimento, che dialoga proficuamente con il M5S di Giuseppe Conte, consiste nel ricercare un’intesa programmatica ed elettorale con il resto delle forze politiche di centrosinistra formato da Pd, Più San Salvo, Italia Viva, Sinistra Italiana e Articolo Uno», si legge in una nota diffusa ieri, «per quanto attiene la candidatura unica alla carica di sindaco, qualora l’intesa sarà raggiunta, si procederà alla sua individuazione ricorrendo al metodo democratico delle primarie. Il candidato in pectore alla carica di sindaco del Movimento per l’unità del centrosinistra è disponibile a percorrere la strada delle primarie. Per questo chiediamo un formale incontro al fine di addivenire, secondo le indicazioni esposte, a uno schieramento unico di centrosinistra nelle prossime elezioni comunali del 2022».
Nel comunicato non c’è scritto, ma la persona indicata dal Movimento come candidato sindaco dovrebbe essere il consigliere comunale Gianni Mariotti. La riunione è in programma martedì prossimo, quando tutte le anime del centrosinistra si ritroveranno intorno a un tavolo per decidere il percorso da seguire da qui alla scadenza del mandato amministrativo del sindaco Tiziana Magnacca, eletta in quota Forza Italia e poi passata alla Lega. Si tratta di vedere se il centrosinistra riuscirà a ritrovare l’unità, oppure se andrà diviso alle elezioni del 2022, come è successo nel 2017 quando la coalizione si presentò divisa con tre candidati sindaci: Gennaro Luciano, Angelo Angelucci e Osvaldo Menna. L’unico strumento in grado di evitare dannose spaccature è il ricorso alle primarie. (a.b.)
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