Stop ai furbetti dei gettoni di presenza

19 Dicembre 2017

Nuove regole in aula: d’ora in poi per intascare gli 80 euro non basterà più solo rispondere all’appello

CHIETI. Non basterà più solo rispondere all’appello per intascare i quasi cento euro di gettone di presenza. Con la modifica al regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, i consiglieri dovranno rimanere in aula per oltre il 50% della seduta. Stessa cosa vale per le commissioni. Niente più consiglieri frettolosi, dunque, per guadagnare gli 80 euro e 40 centesimi lordi del gettone di presenza bisognerà trattenersi almeno per metà seduta. È quanto ha deciso la Commissione comunale che si occupa dei regolamenti presieduta da Maurizio Stefano Costa che, dopo 13 anni, ha cambiato il funzionamento del Consiglio comunale. La modifica verrà portata in aula nella seduta di domani, quando all’ordine del giorno ci sarà anche un’altra modifica varata dalla stessa commissione, quella sulla scelta degli scrutatori. La commissione ha adottato una proposta del Movimento 5 Stelle, avanzata anche dall’Altra Chieti, secondo cui gli scrutatori non verranno più nominati dai consiglieri comunali, ma verranno estratti a sorte, partendo da quelli con reddito più basso. «In questo caso», spiega Costa, il lavoro della mia commissione è solo un atto di indirizzo proposto alla commissione elettorale, ma non abbiamo motivo di pensare che non verrà attuato. Basta dunque con le clientele», ha concluso Costa, «è finito il tempo in cui ogni consigliere comunale, con l’avvicinarsi delle elezioni, faceva i nomi dei suoi scrutatori. Dal momento in cui verrà approvata questa modifica, invece, ci sarà un sorteggio imparziale». (a.i.)