«Stop ai servizi, nessun rimborso»
Denuncia del M5S: zero ristori alle famiglie dopo i pagamenti effettuati
VASTO. «L’amministrazione comunale si vanta di avere le casse piene, ma non rimborsa i cittadini». Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle torna all’attacco della maggioranza di centrosinistra, facendosi portavoce delle lamentele delle famiglie vastesi che stanno ancora aspettando i rimborsi dei pagamenti relativi agli scuolabus e ai centri estivi, servizi non erogati dal Comune a causa del Covid-19. Con la pandemia molte attività sono state interrotte, con l’esclusione dei servizi considerati essenziali. Le famiglie, però, hanno versato a marzo del 2020 la somma dovuta per il servizio di scuolabus e non hanno ancora ricevuto i rimborsi. Inoltre tutte le volte che sono andate a chiedere informazioni è stato loro risposto che “il pagamento è in corso”. Stesso discorso per i centri estivi per i quali sono entrati nelle casse comunali 112mila euro. «Le richieste avanzate dai cittadini al Comune giacciono nel cassetto di qualche dirigente», tuonano Dina Carinci e Marco Gallo, «mentre il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle politiche scolastiche, Anna Bosco si trincerano dietro un vergognoso silenzio. Eppure il sindaco ha sbandierato più volte, a suo merito, un avanzo di cassa pari a ben quattro milioni di euro», incalzano i due consiglieri pentastellati, che fanno le pulci ai conti dell’ente. «Nel 2020 i competenti ministeri hanno erogato in favore del Comune di Vasto trasferimenti correnti pari a 4.200.000 euro contro 1.200.000 euro dell’anno precedente», dicono Carinci e Gallo, «l’ente ha acceso un mutuo di 10 milioni con la Cassa Depositi e Prestiti, ha ricevuto tre milioni di euro in più dallo Stato, ma non ha speso un solo euro in rimborsi o ristori per cittadini e imprese. Il sindaco chiarisca subito e allontani l’incombente sospetto di volersi solo vantare di avere una cassa piena in vista della prossima campagna elettorale».
Anna Bontempo

