Stop ai vandali: parchi chiusi da ieri notte

Il Comune si arrende dopo l’ennesimo atto teppistico alla Villa: divelto il cancello della vasca dei cigni
LANCIANO. Il cancello divelto della vasca dei cigni: l’ultimo atto vandalico alla Villa comunale, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, fa scattare l’immediata chiusura notturna dei parchi. Da ieri sera i cancelli della Villa sono rimasti chiusi. Dal 1° maggio, da quando cioè è stata avviata la fallimentare sperimentazione delle aperture notturne, il parco è stato preda di teppisti e vandali. Il Comune attendeva la relazione della polizia municipale per la chiusura definitiva delle aree verdi. «La relazione è arrivata», dice il sindaco Mario Pupillo, «evidenzia, come sapevamo, danni da parte di teppisti su panchine e cestini. Non sono state trovate siringhe, ma sono stati puliti tratti dove persone avevano rimesso. C’erano famiglie entusiaste di poter trascorrere le serate nei parchi, al fresco, ma purtroppo sono di più atti vandalici e schiamazzi». La chiusura era prevista per lunedì prossimo ma, temendo altri atti teppistici a Ferragosto, il Comune è corso ai ripari prima.
«Un dipendente chiuderà i cancelli da stanotte (ieri per chi legge, ndc), ogni sera fino a sabato», annuncia l’assessore all’ambiente Davide Caporale, «poi organizzeremo dei turni». Statue rotte, panchine divelte, immondizia a terra, cestini in ghisa abbattuti: c’è di tutto alla Villa. Persino la base di un cestino in ghisa con tanto di cemento è finita sotto un albero, sarebbe un’arma micidiale. La colonnina in cemento che reggeva il cancello del ponte della vasca del cigno è l’ultima divelta: i vandali sono anche entrati nella casetta degli attrezzi e hanno buttato una pala nella vasca, putrida. Troppo: il Comune ha così trovato un dipendente disposto a chiudere il parco di notte in questi giorni, ma da lunedì dovrà cercare un custode a tempo pieno. Nel frattempo gli operai comunali hanno provato a riparare il cancello: per ora c’è una transenna a chiudere, inutilmente, l’accesso. (t.d.r.)

