Stop ai viaggi in ospedale i malati si assistono a casa

11 Maggio 2016

La Asl sperimenta tecnologie digitali per il controllo a distanza dei pazienti cronici I dati sono inviati on line ai medici. Primi cento kit distribuiti nel Sangro-Aventino

ROCCASCALEGNA. «Mi sento più sicura, controllata. Non devo fare più chilometri chiedendo ai miei familiari di accompagnarmi in ospedale per i controlli, niente più liste di attesa infinite». È commossa Nicoletta Teti, una delle prime pazienti della Asl Lanciano-Vasto-Chieti a ricevere e usare il kit per il controllo a distanza di glicemia, pressione arteriosa e peso corporeo. Comodamente da casa sua misura i valori e invia i parametri on line ad una centrale infermieristica attiva 12 ore al giorno, dal lunedì al sabato, al medico curante e allo specialista, in questo caso il diabetologo che da Lanciano, o da un distretto sanitario, monitorano la patologia, verificano la corretta assunzione della terapia e cercano episodi di scompenso, che spesso sfociano in ricoveri in ospedale, per evitarli. È la tecnoassistenza nel Sangro-Aventino, attivata per prima in Abruzzo dalla Asl teatina. Un’innovazione nell’assistenza ai malati cronici che permette di controllarli a distanza, da casa. Viaggiano i dati, non più i pazienti. «Per primi in Abruzzo stiamo sperimentando la tecnoassistenza in molti Comuni dell’entroterra», dice direttore generale Pasquale Flacco, «come Roccascalegna, Lama dei Peligni, Torricella, Gissi, Roccaspinalveti, più distanti dai luoghi di cura e per questo adatti ad accogliere il controllo a distanza dei malati cronici attraverso le tecnologie digitali. Offriamo un ambulatorio a domicilio. Controlliamo i pazienti a casa ed evitiamo di ingolfare ambulatori sempre pieni, come quello di Lanciano». È l’azienda che va a casa del paziente. E la casa di Nicoletta è davvero lontana dai centri di cura, come altre case di utenti dell’entroterra. Strada stretta, senza luce, come altre di montagna, percorse per cure e controlli da centinaia di pazienti come evidenziato dal sindaco Domenico Giangiordano. Addirittura la strada a casa di Nicoletta finisce e si perde tra i sentieri di montagna. «La finalità è migliorare la gestione delle malattie croniche, partendo dal diabete per estendere il controllo alle broncopneumopatie, allo scompenso cardiaco e ai pazienti che assumono farmaci anticoagulanti», dice Pasquale Falasca, coordinatore del progetto. Sono cento i kit da consegnare, 12 quelli già montati da Angelo De Luca dell’ambulatorio della fragilità composto da una centralina di comunicazione per la raccolta delle misurazioni, da glucometro, bilancia e sim card per lo scambio di dati con il portale clinico che permette poi alla centrale di raccogliere tutte le misurazioni inviate dai dispositivi medicali e generare un segnale di allarme in presenza di valori anomali. «Si concretizza quel riequilibrio dei servizi necessario per dare uguali opportunità di salute ai cittadini delle aree interne», sottolinea l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, «i programmi e gli investimenti della Regione vanno in questa direzione, come dimostrano anche gli otto milioni di euro destinati a sviluppare la tecnoassistenza su tutto il territorio abruzzese riferita a una popolazione stimata in ottomila pazienti».

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