Stop al traffico con il rondò ma ora la strada si allaga

24 Settembre 2019

Ortona, sparito l’incrocio “killer” sulla statale 16: la circolazione è più sicura Ma i canali sono stati ricoperti di cemento e l’acqua piovana invade l’asfalto

ORTONA. L’incrocio killer sull’Adriatica non è più tale grazie alla rotatoria realizzata all’intersezione tra la provinciale 55 di contrada San Pietro e la statale 16. Migliorata la sicurezza in questo tratto particolarmente pericoloso, tuttavia, va affrontata un’altra questione sorta negli ultimi tempi e che crea delle criticità alla circolazione ad ogni fase di intenso maltempo, ossia quella degli allagamenti che si verificano in alcuni punti della statale stessa.
La buona notizia è che l’Anas ha provveduto a mettere definitivamente in sicurezza l’incrocio San Pietro, teatro in passato di numerosi incidenti – anche gravi – e su cui la cittadinanza aveva lanciato appelli affinchè si intervenisse. Era diventata una necessità che si trascinava da diversi anni, quando con la precedente amministrazione si era iniziato a parlare dell’ipotesi di un rondò grazie all’interessamento dell’ex assessore ai lavori pubblici Domenico De Iure e dell’allora segretario del Partito democratico Alessandro Scarlatto. Anche i cittadini si erano fatti sentire attraverso il lancio di una petizione, risultata molto partecipata, affinché gli enti preposti recepissero le richieste della popolazione ortonese e più in generale dei fruitori della strada in questione. Nei mesi scorsi, poi, il sindaco Leo Castiglione aveva annunciato le intenzioni dell’Anas di costruire la rotonda con un programma di interventi che ne prevedevano la realizzazione di ulteriori in altri punti. Quindi è stato portato a compimento un primo rondò al bivio che dall’Adriatica svolta verso la strada che conduce in direzione di località quali Punta Ferruccio e Ripari di Giobbe. Successivamente sono iniziate le opere all’incrocio “killer”, con il traffico che ora può finalmente defluire in maniera più sicura.
Tuttavia i problemi sulla Statale 16 non finiscono qui. L’Anas, infatti, nei mesi scorsi ha provveduto ad intervenire con opere di miglioramento tecnico-funzionale, di sicurezza e di consolidamento del corpo stradale. Sono state quindi riempite le profonde cunette in cemento che caratterizzavano alcuni punti dell’Adriatica e che risultavano particolarmente pericolose anche per via dell’assenza di balaustre di protezione. Da quel momento, però, è sorta un’ulteriore problematica: ad ogni violento acquazzone, infatti, alcuni tratti della statale 16 si allagano per via dell’acqua che ristagna sulla carreggiata. È accaduto anche qualche settimana fa, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Attualmente lungo la strada si possono notare i cartelli che indicano i pericoli in caso di pioggia, con l’invito a rallentare per possibili allagamenti. Ed anche i tombini ai margini della stessa carreggiata sono stati aperti, probabilmente con l’intento di facilitare il deflusso dell’acqua ed impedire il ripetersi di situazioni spiacevoli e, soprattutto, molto pericolose su un’arteria stradale di primaria importanza.
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