Stop all’acqua di notte ad Atessa e altri 7 comuni

5 Luglio 2018

La Sasi: «Con il caldo aumentano i consumi e i serbatoi fanno fatica a ricaricarsi» Chiusure programmate dalle 22 alle 6 del giorno dopo. Disagi anche nel Vastese

ATESSA. Aumentano i consumi di acqua e i serbatoi fanno fatica a ricaricarsi, così la Sasi programma nuove chiusure notturne. I Comuni interessati da questo nuovo provvedimento, per ora, sono: Atessa, Altino, Archi, Casalbordino, Paglieta, Perano, Torino di Sangro e Villalfonsina. Essi vanno ad aggiungersi a quelli dell’Alto Vastese che, già da lunedì, subiscono il disagio delle interruzioni notturne dell’erogazione idrica. «Con l’aumento considerevole dei consumi rispetto ai mesi scorsi», spiega il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe, «non si riesce a ricaricare il serbatoio che fornisce l’acqua ad alcuni comuni quali Furci, Gissi, Monteodorisio e San Buono e a una frazione di Cupello, e anche altri serbatoi fanno fatica a recuperare l’acqua necessaria. Da qualche giorno cominciano a subire una situazione di disagio pure alcune zone alte di Vasto», precisa Basterebbe, «e proprio per evitare problemi maggiori si sta erogando in maniera adeguata, tenendo bene in considerazione i bisogni e le criticità dei territori. Stiamo intensificando i lavori per individuare le perdite, che pure ci sono ed alcune sembrano piuttosto consistenti, intervenire per evitare ulteriori dispersioni e recuperare litri preziosi. Siamo consapevoli dei problemi che crea la mancanza di acqua e non stiamo trascurando nessuna azione per limitare i disagi». Disagi che comunque continuano soprattutto per le località di mare, affollate da turisti e villeggianti. «Per scongiurare difficoltà maggiori alla cittadinanza e consentire un recupero delle riserve nei serbatoi stessi», spiega Pio D’Ippolito, direttore responsabile dell’attività operativa, «dove sarà necessario procederemo alla sospensione della fornitura nelle ore notturne, dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Al fine di andare incontro alle esigenze dei cittadini», aggiunge D’Ippolito, «chiediamo che ci venga comunicato con congruo anticipo il calendario delle feste patronali, così per quei giorni ci organizzeremo per evitare eventuali chiusure notturne». Oltre ai serbatoi che non si ricaricano a sufficienza, il problema principale per la Sasi sono le reti colabrodo le quali fanno perdere, in un anno, quantità enormi di acqua oltre che determinare una perdita economica (e ulteriori disagi) per le loro riparazioni. La Sasi rivolge ancora una volta l’invito alle amministrazioni comunali a dare la massima diffusione per quanto riguarda le chiusure e a vigilare affinché si faccia un uso corretto delle risorse idriche. «L’acqua è un bene prezioso e insostituibile», conclude il presidente Basterebbe, «e non va sprecata o mal utilizzata».
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