Stop alla vendita abusiva di polpi e ricci

La Capitaneria ferma un gruppo di foggiani in azione al porto. Sotto sequestro 15 reti fuorilegge a Fossacesia
ORTONA. Un’intensa attività di controlli sulla pesca ha portato la capitaneria di porto di Ortona ad individuare una serie di illeciti che si proponevano lungo la costa teatina. Sono scattati sanzioni e sequestri. Ad essere interessato non è stato solo il tratto di mare ortonese, ma anche quello relativo a Fossacesia. Qui, in particolare, nei giorni scorsi la motovedetta Cp 885, congiuntamente con un elicottero del Nucleo Aereo della Guardia costiera di Pescara, si è resa protagonista di un’operazione che ha portato a scovare 15 nasse abusivamente posizionate da una unità non autorizzata. Si trovavano nel tratto di mare antistante il litorale di Fossacesia ed è scattato immediatamente il sequestro del materiale.
Ma il monitoraggio delle attività, intensificatosi con la fine del fermo pesca, ha prodotto anche risultati in ambito portuale. In tal senso è significativa l’operazione condotta dalla Capitaneria nelle scorse notti ad Ortona. Dopo vari appostamenti durante le ore notturne in cui sono stati impegnati gli uomini della Guardia costiera, agli ordini del comandante Giuseppe Marzano, sono state scovate persone protagoniste di attività illecita nel settore della pesca. Il personale, che ha agito in borghese, ha identificato e bloccato un gruppo proveniente dalla provincia di Foggia dedito alla pesca e immissione nel mercato nero di polpi e ricci di mare. Alla riuscita di quest’ultima operazione hanno contribuito anche i carabinieri della locale stazione, i quali hanno collaborato attivamente ad identificare gli autori delle irregolarità scoperte. Ed il gruppo di foggiani era già noto alle forze dell’ordine: a loro carico, infatti, pendevano dei precedenti oltre che per reati comuni, anche per la vendita abusiva di pesce in cattivo stato di conservazione. Tutta l’attrezzatura, in possesso degli stessi ed utilizzata illecitamente, è stata sottoposta a sequestro. E proprio a proposito di vendita illegale, appena qualche settimana fa in un’operazione notturna di polizia marittima gli uomini della Guardia costiera di Pescara avevano effettuato il sequestro di un notevole quantitativo di prodotto ittico, nello specifico circa 36 chili di varie specie pregiate, tra cui gallinelle (o mazzolini), scorfani e razze, trovati all’interno di un natante rientrato al porto turistico di Pescara. Ai trasgressori era stata elevata una sanzione amministrativa per un importo pari a 2mila euro per detenzione illegale di prodotto ittico. Durante l’ultima parte della stagione estiva, infine, la Capitaneria di porto di Ortona - anche a seguito di segnalazioni pervenute – aveva sanzionato sedici vongolare per aver pescato a ridosso della costa in aree non consentita. Le operazioni sopra descritte hanno portato all’elevazione di verbali per oltre 66mila euro.
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