Storia di una donna e il suo passato

“Le stanze della memoria” il libro della scrittrice Assunta Marinelli
CHIETI. Torna dopo tanto tempo nel suo Abruzzo, nella sua Chieti dove riapre la casa paterna disabitata da anni e trova i ricordi di bimba, legati a momenti con i genitori e vive, sia durante il viaggio che la riporta nella sua regione, sia quando si immerge negli oggetti di quella casa, crescenti emozioni. Nonostante le avversità e le difficoltà di un vissuto difficile e con i figli grandi ormai lontani, la protagonista riesce a calarsi di nuovo nelle sensazioni di un passato che rivive intensamente come se fosse reale. É l’estrema sintesi de “Le stanze della Memoria”, della scrittrice teatina Assunta Marinelli, ex alunna del liceo classico Vico,ex insegnante di Lettere dell’Itis di Chieti, del Ginnasio a Lanciano, del Nautico di Ortona e collaboratrice della università d’Annunzio. Il suo libro che è un elogio alla memoria e alla sua importanza, è stato presentato qualche giorno fa al Museo universitario della villa Comunale, alla presenza dell’editore Marco Solfanelli di Tabula Fati e di Vito Moretti, docente universitario e scrittore. La platea del museo universitario era piena anche di ex compagni di scuola della scrittrice, nata a Chieti, città dove attualmente vive.
L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Noi del G.B. Vico, presieduta da Giustino Angeloni.

