Stoviglie vere per le mense: via piatti e posate di plastica

LANCIANO. Lotta agli sprechi, cultura del riciclo e del risparmio ed educazione al rispetto dell’ambiente approdano anche a scuola. Questa volta non solo dai banchi, ma dalle mense. Il Comune ha...
LANCIANO. Lotta agli sprechi, cultura del riciclo e del risparmio ed educazione al rispetto dell’ambiente approdano anche a scuola. Questa volta non solo dai banchi, ma dalle mense. Il Comune ha iniziato la distribuzione di piatti, stoviglie e posate per i 1.930 alunni delle scuole lancianesi, partendo dai nidi e passando per le scuole dell’infanzia e fino alle primarie. Circa 2mila ragazzi che, dopo anni, potranno usufruire di un servizio mensa con piatti, bicchieri e posate tutti uguali, atossici, riciclabili, lavabili, infrangibili e in un materiale che assorbe di meno l’unto. Il progetto era stato presentato già nel 2013 ma, a causa dei vincoli del bilancio, non era potuto andare in porto. Appena il 16 dicembre scorso il dirigente del settore Politiche ambientali ha sottoscritto il disciplinare di concessione dei contributi, che imponeva di individuare la ditta fornitrice entro il 31 dello stesso mese e, il 15 gennaio, è arrivato l’ok definitivo della Regione che ha stanziato 20mila euro, mentre i restanti 16mila del costo complessivo del progetto sono stati finanziati dal Comune. La fornitura del nuovo materiale contribuirà ad eliminare i piatti di plastica utilizzati nelle mense per i numerosi pasti forniti nel corso del cosiddetto “tempo prolungato” nelle scuole, per un risparmio, in termini ambientali, di 12mila tonnellate di rifiuti l’anno.
«Sono molto soddisfatto di questo importante risultato», commenta l’assessore alle Politiche ambientali, Davide Caporale, «perché non solo forniamo dei materiali nuovi e a norma, ma contribuiamo al risparmio economico e alla salvaguardia ambientale. Molti piatti e bicchieri erano vecchi di anni e nelle scuole si dovevano aggiungere parecchie stoviglie di plastica per sostituire quelle sbeccate o troppo usurate. Il risultato era uno spreco enorme di plastica assieme all’acqua per lavare le stoviglie riutilizzabili». La nuova fornitura è infrangibile ed evita anche il pericolo per i bimbi di ferirsi nel calpestare cocci o pezzi di vetro. Assieme al materiale per le mense sono stati consegnati asciugamani e bavaglini per gli asili nido e caraffe per incentivare l’uso dell’acqua potabile dei rubinetti, invece che sprecare soldi, plastica e trasporto per le bottiglie in vendita nei negozi. «È stato un bel lavoro di squadra», conclude Caporale, «e per questo voglio ringraziare i dirigenti Antonio Iezzi e Davide Di Pilato assieme a Francesca Canci, Lorena Morelli e Pietro Finoro. Abbiamo iniziato con il rifornimento ai nidi Arcobaleno e Sorriso, ma proseguiremo in tutte le altre mense scolastiche cittadine».
Daria De Laurentiis
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