Strada chiusa da anni «Non fermerò la rabbia dei cittadini»

Il sindaco minaccia di incatenarsi e affiancare dure proteste per il ripristino della provinciale San Vito-San Leonardo
SAN VITO CHIETINO. Pronto a incatenarsi in strada e a non controllare e frenare i cittadini se dovessero inscenare proteste eclatanti. Sono minacce forti quelle del sindaco Rocco Catenaro, deciso – assieme ai cittadini che usano la strada provinciale 70, ex Adriatica San Leonardo-San Vito, chiusa dal 15 settembre del 2012 – a mettere in atto forme di protesta importanti contro la Provincia per ottenere che vengano fatti eseguire i lavori per riaprire la via al transito.
Il sindaco ha scritto al prefetto di Chieti, Antonio Corona, e al presidente della Provincia, Mario Pupillo, per chiedere il ripristino della viabilità della strada provinciale, ma non ha ottenuto nulla. «Neanche uno straccio di risposta», sottolinea amareggiato. Così ora, stanco di subire le proteste «condivisibili» dei residenti della Marina e di Sant’Apollinare, che in passato hanno anche fatto petizioni per far riaprire la strada, alza il tiro. Riscrive alle due istituzioni minacciando gesti eclatanti, chiedendo risposte urgenti e precisando «che il Comune non controllerà se ci saranno proteste ben peggiori verso le istituzioni». «E’ una situazione insostenibile che si protrae da tre anni», tuona Catenaro. «Ci sono infiniti disagi per quanti risiedono in località Passo Tucci, contrada Pontoni, Sciutico, Bardella, Sant’Apollinare, che sono costretti ogni giorno – per la chiusura della strada che collega le due frazioni passando accanto al campo sportivo della Marina – a fare un giro tortuoso con indicibili difficoltà e lunghi tempi di percorrenza per uscire e rientrare a casa. L’assenza di un rimedio da parte della Provincia non è più tollerabile», ha scritto Catenaro, «considerando l’importanza della strada. Serve un intervento urgente di ripristino della provinciale e porre fine a questa logorante e ingiusta attesa, che mortifica il senso di appartenenza del sanvitese alla sua stessa comunità. Seguiranno forme più virulente di protesta di fronte a questo permanente lassismo e immobilismo. Urgono risposte immediate da dare alla popolazione, che il Comune non controllerà, se dovesse procedere con proteste ben peggiori». Insomma, servono risposte da parte della Provincia, che due anni fa aveva girato la palla alla Regione che doveva sistemare la strada chiusa per dissesto.
E la Regione pare avesse approvato il piano degli interventi per gli eventi meteorologici dell’1 e 2 dicembre 2013 che portarono alla chiusura definitiva della strada e che prevedeva l'intervento denominato Frana provinciale 70 San Vito - San Leonardo in località Sant'Apollinare per un importo di 200mila euro. Ma del progetto e dei soldi non c’è traccia. «E ad ogni modo servono milioni per rimettere in sesto tutto il tratto», chiude il sindaco che ribadisce: «Sono pronto a incatenarmi se non arriveranno risposte e lavori».
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