Strada franata, la lunga attesa è finita

Siamo tornati sulla provinciale per Casalincontrada un anno dopo l’alluvione: lavori conclusi, quando la riapertura?
CHIETI. Asfalto fresco al posto del fango e le voragini. Una grande massicciata in pietra che ora contiene la terra dei calanchi e un tubo enorme che passa sotto la carreggiata e drena l’acqua. I lavori sulla strada provinciale alle porte di Chieti che, da via per Popoli, sale verso Bucchianico, Colle Sant’Antonio, Colle Marcone e Casalincontrada, sono finalmente arrivati alla fine. Siamo tornati sul posto a un anno quasi esatto dall’alluvione e la frana che devastarono la strada che collega la città a due dei suoi Comuni vicini più importanti.
Oltre il cartello di divieto d’accesso, percorrendo poco più di cento metri, s’incontra il primo tratto ricostruito da un’impresa di Montesilvano, la Di Persio Costruzioni, che a settembre ha vinto l’appalto regionale ed i 250 mila euro stanziati attraverso il Genio Civile con somma urgenza (si fa per dire, visto che sono passati molti mesi da quel devastante primo dicembre del 2013).
Dopo altri trecento metri di strada si arriva quindi alla curva a gomito verso destra che, un anno fa, rimase letteralmente sepolta dal fango ma ora è stata messa in sicurezza con un muraglione di pietre che la protegge dalla terra e il tubo di tre metri di diametro che fa scorrere l’acqua. Anche in questo tratto l’asfalto è ancora fresco, steso non più di 24 ore prima. Proseguiamo: l’ultimo tratto è più avanti di altri duecento metri. A dicembre del 2013 era ridotto a un baratro. Adesso è in condizioni perfette e rinforzato, dalla parte del dirupo, con una massicciata in cemento armato. Sul cartello dell’impresa di costruzione, piazzato all’inizio di questa passeggiata, si legge che i lavori debbono essere completati entro il 24 dicembre. Ci siamo? La strada sarà riaperta prima di Natale? Sono i pendolari, centinaia di pendolari, che lo chiedono. Ma anche da Santa Maria Calvona la gente che, poche settimane fa, ha incontrato il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, vuole sapere quando partiranno i lavori. Non manca molto: il progetto, firmato dall’ingegner Giovanni Masciarelli, sarebbe pronto. Entro l’anno ci sarà l’appalto del Genio Civile. Almeno sulla carta è così.

