Strada intitolata a Montanelli, è scontro

14 Settembre 2020

VASTO. Il consiglio comunale approva all’unanimità la proposta della Lega di intitolare una strada di Vasto al giornalista Indro Montanelli, ma Articolo Uno – partito che non ha consiglieri – si...

VASTO. Il consiglio comunale approva all’unanimità la proposta della Lega di intitolare una strada di Vasto al giornalista Indro Montanelli, ma Articolo Uno – partito che non ha consiglieri – si dissocia. È di questo tenore la presa di posizione del coordinatore cittadino, Francesco Del Viscio. «Noi non siamo d’accordo», attacca Del Viscio, «su Montanelli, a nostro avviso, permangono tutte le perplessità che erano già emerse in consiglio, poiché riteniamo che la sua carriera giornalistica non possa cancellare la sua adesione al fascismo e l’esperienza coloniale, sempre rivendicata da Montanelli, aggravata dalla violenza sessuale perpetrata su una giovane dodicenne eritrea, un atteggiamento che era già punito dalla legge nell’Italia degli anni ’30. Ribadiamo questa nostra posizione e riteniamo che siano altri gli esempi di cui tutti abbiamo bisogno. La giunta Menna in questi anni, con le intitolazioni stradali, ha promosso la memoria di patrioti, madri della cultura italiana, testimoni di legalità, vastesi illustri per il loro servizio al territorio. Vorremmo che si proseguisse convintamente su questo cammino, senza smarrimenti», conclude Del Viscio. A stretto giro la replica di Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, promotori della proposta. «Se Articolo Uno avesse ascoltato, durante l’ultimo consiglio, l’intervento dell'ex sindaco Luciano Lapenna, non certo un caloroso esponente leghista, avrebbe capito che le istituzioni e la storia non si possono abbattere con le ideologie», rimarcano i due consiglieri della Lega, «il consiglio comunale, all’unanimità, ha dato una dimostrazione di alta civiltà, senso civico, conoscenza e profondo rispetto per la storia. Lapenna ha confermato che per occuparsi di politica occorre studiare, non essere faziosi e rispettare chi è stato grande e chi ha lasciato traccia del proprio passaggio». (a.b.)