Strada invasa dai camion «Non deve più accadere»

SAN VITO. «Quanto accaduto nei giorni scorsi a San Vito, con i tir che hanno bloccato per ore il traffico veicolare del paese, è improbabile che si ripeta». Il sindaco della località marittima,...
SAN VITO. «Quanto accaduto nei giorni scorsi a San Vito, con i tir che hanno bloccato per ore il traffico veicolare del paese, è improbabile che si ripeta». Il sindaco della località marittima, Emiliano Bozzelli è fiducioso a seguito dell’incontro di ieri in prefettura a Chieti, tra Comune, prefetto, Provincia, Società autostrade e Anas in cui è stato affrontato il problema del traffico veicolare a San Vito nei giorni in cui il tratto autostradale Lanciano-Ortona viene chiuso. Una circostanza, questa, che si verifica abbastanza spesso e che crea enormi disagi agli abitanti e villeggianti del paese e a tutto il traffico della statale. «Tutte le parti si sono dimostrate molto disponibili», riferisce il primo cittadino, «ed è stato ben compreso il fatto che le strade e i tornanti che da San Vito paese portano alla marina, e quindi sulla statale 16, non possono sostenere il carico del traffico autostradale e quello dei mezzi pesanti».
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata la pericolosità dei tornanti per camion e tir di grosse dimensioni che intralciano e rendono rischiosa la coesistenza delle auto in transito; l’insufficienza di spazio delle strade e i rischi legati agli ingorghi di traffico (come quello verificatosi una settimana fa con il paese completamente bloccato dai tir per tutta la sera fino alle prime luci dell’alba), soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti. Inoltre è stato ribadito il rischio di un eventuale passaggio dei mezzi di soccorso e il fatto, non di poco conto, che San Vito è una località balneare e turistica in cui l'estate moltissimi residenti e turisti si trattengono a piedi per le strade del paese e della marina. Il tavolo ha quindi stabilito che saranno individuati dei percorsi alternativi in occasione delle chiusure autostradali e che queste saranno gestite con due diverse modalità a seconda che si tratti di chiusure programmate o straordinarie. «La società autostrade», conclude Bozzelli, «si è molto sensibilizzata al problema e ha capito le gravi difficoltà che incontriamo sulle nostre strade». (d.d.l.)
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