Strada vietata ai mezzi pesanti Disagi per i bus degli studenti

22 Febbraio 2018

PIZZOFERRATO. La chiusura al traffico pesante della strada comunale Castiglione-Turchi, come previsto, porta i primi disagi per i bus degli studenti, costretti a pericolose gimcane, come per il...

PIZZOFERRATO. La chiusura al traffico pesante della strada comunale Castiglione-Turchi, come previsto, porta i primi disagi per i bus degli studenti, costretti a pericolose gimcane, come per il traffico commerciale e industriale. I mezzi sono obbligati a salire a Gamberale, montare le catene da neve, percorrere la strada comunale, smontare le catene, tornare nel territorio di Pizzoferrato e quindi immettersi sulla Fondovalle. Almeno un’ora di strada in più, con tutte le conseguenze del caso. Martedì il sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli, ha chiuso al traffico pesante la strada comunale Castiglione-Turchi, dopo che a luglio scorso il presidente della Provincia d’Isernia, Lorenzo Coia, chiuse alle bisarche il tratto della Provinciale 88 Sangrina che dalla stazione di Gamberale-Sant’Angelo del Pesco porta al bivio di Borrello-Quadri, per cedimenti strutturali dei 10 ponti presenti. I primi a pagare le conseguenze, poche ore dopo la posa dei blocchi di cemento sulla strada, sono stati i due autobus che portano i ragazzi di Villa Santa Maria a Roccaraso per la settimana bianca. «Al rientro gli autisti hanno trovato la strada bloccata e sono stati costretti a salire a Gamberale e percorrere una strada comunale per nulla agevole», spiega Pino Finamore, sindaco di Villa Santa Maria, «ho chiamato il presidente della Provincia, Mario Pupillo, e mi sono lamentato di questa situazione al collasso delle strade. Non ne possiamo più! Le strade si chiudono e non si aggiustano, il territorio è abbandonato; hai voglia a scommettere e investire su turismo. Per ovviare a questa chiusura forse utilizzeremo due autobus, uno che arriva ai blocchi e il secondo che aspetta gli studenti all’altra parte. Il tratto interdetto sarà percorso da navette. Ma sono cose da pazzi!». Adesso sulla strada di Gamberale si riverseranno gli autobus degli studenti che dal Molise si recano all’Alberghiero di Villa, così come i lavoratori che, con i mezzi pubblici, dall’alto Molise vanno in Sevel e le bisarche per la Val di Sangro tenteranno di salire a 1.300 metri e poi ridiscendere. L’alternativa è fare il “giro” di Trignina o Bifernina. Fagnilli, che ha richiamato un’ordinanza comunale del 2009, motiva così la chiusura al traffico pesante: «Si stava creando un problema serio di sicurezza. Da luglio a oggi ci siamo sobbarcati per senso civico questo peso per il nostro territorio. Adesso però basta: dobbiamo salvaguardarlo». Intanto oggi, alle 10,30, nella sala consiliare della Provincia di Chieti c’è la firma della consegna dei lavori (200 milioni di euro) per la variante della Fondovalle Sangro tra Gamberale e Civitaluparella, attesa da 40 anni, e alle 12,30 segue un sopralluogo a Quadri.
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA.