Strade al buio contro i consumi: «Troppi rischi per la sicurezza»

Caos per la pubblica illuminazione accesa un’ora più tardi, la sperimentazione dura solo un giorno Il sindaco Castiglione rivede il piano: «Ha creato disagi alla viabilità, ora torniamo alla normalità»
ORTONA . È durata una sola sera la sperimentazione delle luci accese con un’ora di ritardo rispetto al tramonto. Nella tarda serata di giovedì, nella prima giornata operativa del piano contro il caro bollette, il Comune ha annunciato un passo indietro. Lo ha fatto dopo aver constatato diversi disagi tra la popolazione, che si è trovata in pieno pomeriggio al buio lungo le strade cittadine. Tante sono state le rimostranze per i provvedimenti anti-consumo.
Le iniziative elaborate di concerto con i Comuni della provincia di Chieti e con il prefetto, Armando Forgione, con l’adozione dell’ora solare prevedevano fino al 31 dicembre l’accensione degli impianti di pubblica illuminazione alle ore 18 e lo spegnimento alle ore 5.30 nel periodo dal 1° al 21 novembre. Dal 22 novembre al 31 dicembre, invece, lo spegnimento è programmato alle ore 6. Sempre in tema di contenimento dei consumi, per gli impianti termici è stata prevista la riduzione della climatizzazione invernale negli edifici comunali dalla temperatura attuale di 20° ai 18°, ad eccezione degli edifici scolastici dove si mantiene la temperatura di 20°.
Ma giovedì sera, dopo aver verificato di persona l’impossibilità a portare avanti questi provvedimenti, il primo cittadino ha comunicato un passo indietro. «Dopo un incontro in prefettura e una delibera condivisa con molti Comuni del territorio avevamo deciso, nonostante le perplessità, di sperimentare un nuovo orario per l’accensione dell’illuminazione pubblica», specifica il sindaco Leo Castiglione. «Ma con la prova di giovedì, così come altri comuni limitrofi, torneremo all’accensione alle 17. Il difficile periodo che stiamo vivendo con il caro energia ci impone come amministratori di mettere in campo tutte le azioni possibili al fine di contenere i costi ma la sicurezza dei cittadini resta indiscutibilmente la nostra priorità», ha aggiunto. «L’accensione alle 18 ha creato difficoltà alla viabilità, ma anche ai pedoni, soprattutto quelli più anziani».
Le altre misure annunciate, tuttavia, resteranno invariate. Il Comune, come tutti gli altri d’altronde, deve far fronte a una situazione molto delicata: per il 2023, infatti, ha previsto 800mila euro in più per le bollette di luce e gas. Un’emergenza che va in qualche modo affrontata.
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