Strade come fiumi, la città in ginocchio

15 Agosto 2018

Black out in diverse zone, sottopassi allagati, alberi caduti: superlavoro per pompieri, vigili, protezione civile e Comune

CHIETI. Il nubifragio tocca il clou intorno alle 14.30 e in poco tempo mette in ginocchio la città. I tombini non tengono. Allagamenti si registrano sia allo Scalo che sul colle. Soprattutto nella parte bassa della città le strade diventano fiumi d’acqua. E a creare problemi alla viabilità ci sono anche alberi spezzati e rami caduti. I sottopassi diventano impraticabili. Si aprono voragini e dissesti un po’ dappertutto. I muri di contenimento destano allarme. Salta la corrente e molte zone rimangono al buio. E in tanti si ritrovano acqua e fango in casa.
Scendono in campo protezione civile, polizia municipale, vigili del fuoco e tecnici dell’Aca. Tutti costretti al super lavoro. Il Comune manda in giro una squadra di pronto intervento coordinata dall’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice. «Abbiamo avuto diversi problemi per alberi caduti e rami spezzati. Siamo intervenuti con gli operai del Comune e con i nostri mezzi in via Ricci, viale Amendola e via Ciampoli. Per fortuna, almeno a quello che ci risulta sinora, nessuno dei rami degli alberi crollati ha danneggiato le autovetture in sosta in queste strade. Ad esempio in via Ciampoli, dove abbiamo trovato la strada assolutamente chiusa a causa degli alberi caduti sulla carreggiata, il parapetto di metallo ha impedito che i rami danneggiassero le auto in sosta». Gli alberi hanno creato problemi anche alla linea filoviaria. In particolare sulla Colonnetta ci sono stati diversi rami rimasti appesi ai cavi elettrici della rete filoviaria.
Gli operai del Comune sono dovuti intervenire anche sui sottopassi allagati. Quello che è risultato il più ostico è stato quello di via Malvin Gelber, la strada che da viale Abruzzo conduce in via Piaggio, sbucando di fronte alla Iac. Un’autovettura vi è rimasta intrappolata sotto, senza però gravi conseguenza per il guidatore e gli occupanti.
Ha suscitato paura anche un muro di contenimento nei pressi del centro commerciale Megalò, a Santa Filomena. «È stata riscontrata effettivamente una piccola lesione su una parete su via Tirino. Abbiamo dunque deciso di metterla in sicurezza, recintandola».
I tombini otturati hanno trasformato in fiumi tante strade, soprattutto scaline. A cominciare dalle più grandi e pianeggianti, come viale Abruzzo, viale Croce, via Pescara e via Piaggio. Sulla pulizia dei tombini si è scatenata la polemica, ma per l’assessore Di Felice il problema è dovuto «alla grandissima intensità della precipitazione: è calata tanta di quell’acqua in poco tempo che i tombini non hanno retto».
In campo anche le squadre dell’Enel: diverse aree sono rimaste al buio. Tra i disagi più persistenti c’è stato il black out della zona di via Quarantotti.
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