Strade coperte di ghiaccio È allarme in centro storico

1 Marzo 2018

Squadre di volontari al lavoro per rimuovere le lastre pericolose per i pedoni Ma i marciapiedi restano vietati: gli studenti costretti a camminare in strada

CHIETI. Strade come lunghe lastre di ghiaccio, vicoli dove a fatica filtrano i raggi del sole e dove non sono passati spargisale e spazzaneve, assolutamente impraticabili per i pedoni, soprattutto per le persone anziane. Mentre il capoluogo teatino si è rimesso in moto nella giornata di oggi con la riapertura delle scuole e lo sblocco dei mezzi pesanti, molti angoli della città sono rimasti ancora inagibili.
Molte segnalazioni sono arrivate al Coc, il centro operativo comunale che il sindaco Umberto Di Primio ha lasciato ancora operativo. La cinquantina di volontari del Nucleo operativo Teate, Valtrigno Chieti, Associazione nazionale Carabinieri, Rardio-Club-Chieti, Teate-Soccorso, Croce rossa, Geav, Angeli del soccorso e Cives sono tutti al lavoro. Ieri mattina, imbracciata la pala, si è lavorato si via Armellini, traversa di via Mater Domini, sulle scalette impervie di via Troisi, zona Porta Pescara, in via De Attiliis e via San Michele al Piano Sant’Angelo, zona piazza Garibaldi, via Milano, una traversa di via Salomone, in via Parlatore sempre in centro e in largo de Laurentiis, dove ci sono anche le scalette che portano in via Mater Domini. Su via Carlo Madonna, la stradina che dal Terminal conduce in via Herio, nel pomeriggio di ieri sono arrivati i mezzi spargisale. Molto scoscesa, la stradina era diventata davvero inagibile e aveva suscitato molte polemiche, essendo utilizzata da molti come facile scorciatoia dal Terminal all’uscita delle scale mobili. L’amministrazione comunale ha deciso di inviare sul posto i mezzi spargisale perché i volontari, da soli, avrebbero potuto fare ben poco. Difficile la situazione anche sui marciapiedi. In via Nicoletto Vernia, la stradina che porta alla Trinità e che viene utilizzata da molto studenti delle diverse scuole della zona, interi gruppi di ragazzi hanno dovuto invadere la carreggiata stradale, visto che i marciapiedi erano pieni di ghiaccio e molto insicuri.
A destare allarme sono stati anche i canalotti di ghiaccio che si sono formati sotto i balconi oppure i ponti e i cavalcavia. Tantissime le telefonate arrivate al comando provinciale dei vigili del fuoco per chiedere di rimuovere le pericolose formazioni di ghiaccio che rischiavano di cadere a terra. Superlavoro ripagato dalla gratitudine delle persone. «Un’anziana signora residente in via Armellini», ha raccontato Antonio Mancini coordinatore dei volontari del Coc, «ci ha fatto una lunga telefonata per ringraziarci del lavoro svolto in quella strada che sembrava una pista di ghiaccio. Queste sono soddisfazioni».