Strade, due sindaci diffidano la Provincia

26 Luglio 2023

Di Martino (Palombaro) e Di Giorgio (Pennapiedimonte) chiedono interventi immediati anti-dissesto

PALOMBARO. Due sindaci, Consuelo Di Martino di Palombaro e Rosalina Di Giorgio di Pennapiedimonte, diffidano la Provincia per una strada pericolosa e chiedono al presidente Francesco Menna di intervenire subito «con esplicito avvertimento che, in caso di inadempimento, ci si vedrà costretti ad adire le vie legali per un giusto riconoscimento dei diritti violati», dicono.
Sono determinate Di Martino e Di Giorgio nel vedere riconosciuta una richiesta che, sullo stesso argomento, non è certo la prima. La strada in questione è la provinciale ex statale 263 Val di Foro-Lama dei peligni, nel tratto Palombaro-Pennapiedimonte e Palombaro-Casoli (da località Castellarso a via Frattacupa di Palombaro). La richiesta è stata inoltrata al presidente della Provincia Menna, al vicepresidente Arturo Scopino, al responsabile della viabilità provinciale Pasqualino Scazzariello e, per conoscenza, al presidente della Regione Marco Marsilio. Le due prime cittadine chiedono un intervento urgente di manutenzione sui tratti, di quella strada, «interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico, consistenti, nella maggior parte dei casi, in subsidenze parziali o totali della sede stradale con la formazione di veri e propri “gradini” di altezza fino a 20 centimetri, fenomeni franosi, avvallamenti in genere, dissesto e fessurazioni del manto stradale, parziali abbassamenti della sede viaria, tratti di paracarri inclinati e abbassati rispetto alla quota stradale, o completamente distaccati dalla base perdendo così la loro funzione contenitiva, cunette di raccolta acque piovane colme di terra e detriti vari, caduta di massi dai versanti rocciosi in franapoggio a picco sulla strada sui vari tratti».
Solo a leggere la descrizione dei due sindaci, si ha paura a percorrere la strada. Il tutto, è comunque amplificato dal transito di mezzi pesanti «stante la presenza di due cave in area limitrofa», affermano le firmatarie. Inoltre, i tratti viari ricadono in gran parte nelle zone rosse e gialle di pericolosità alle frane, per cui si chiedono interventi «immediati e improcrastinabili» al fine di eliminare le situazioni di oggettivo pericolo per la pubblica incolumità e rendere il tratto di strada più fruibile». Infine, tra gli interventi invocati, i sindaci chiedono di inserire necessariamente «la valutazione della tenuta statica dei tre viadotti presenti sul tratto viario».
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